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TORINO BRESCIA/ Nel cuore granata pulsa sangue bresciano

Gigi Scaglia bresciano e cresciuto nel Brescia contro il Sassuolo ha segnato il suo primo gol con la maglia del Toro

scaglia_r375X255_7giu10.jpg (Foto)

TORINO BRESCIA - Il cuore granata pompa sangue bresciano. Si potrebbe usare un po’ di retorica, cara a molti tifosi del Toro, per descrivere uno degli eroi della vittoria di Sassuolo. Perché dietro l’impresa degli uomini di Colantuono c'è un giovane bresciano doc: Gigi Scaglia. Il fenicottero, com’era chiamato ai tempi delle Rondinelle, è l’uomo partita della serata del Braglia. Senza nulla togliere a Bianchi e compagni, che hanno lottato fino all’ultimo secondo, è il ragazzo di Trenzano, paese della bassa bresciana, che ha indirizzato sui binari giusti la semifinale.

 

Un assist, un gol e un palo: cosa chiedere di più? Secondo minuto: pallone a Gigi che senza pensarci pennella un delizioso esterno sinistro che si va a infilare nell’angolino. Scoppia la gioia del popolo granata (in 5000 a Modena) e il sorriso del presidente Urbano Cairo, seduto in panchina vicino a mister Colantuono. Una vita nel Brescia, cresciuto nelle giovanili delle Rondinelle. Una scelta di vita. Lui corteggiato dall’“odiata” Atalanta, optò per i biancazzurri solo per la vicinanza rispetto a Zingonia. «A gennaio in tempi non sospetti – racconta a ilsussidiario.net Leonardo Mantovani una vita nel settore giovanile biancazzurro ora dirigente del Napoli – dissi a Maurizio Micheli (allora ds del Brescia): se c’è un ragazzo che dobbiamo riportare a casa quello è Gigi. Lui era in prestito al Lumezzane e anche lì stava facendo vedere tutto il suo valore. Allora si presero altre decisioni e oggi sono contento per quello che sta dimostrando al Toro».

 

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