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MONDIALI 2010/ La normalità di Alvaro, figlio down di Del Bosque

LORENZO MARIA ALVARO racconta la storia del figlio del ct delle Furie Rosse che ha potuto realizzare la promessa del padre: festeggiare sul pullman insieme ai giocatori la vittoria della Coppa del Mondo

Alvaro del Bosque alza la coppa del Mondo (Foto Gettyimages) Alvaro del Bosque alza la coppa del Mondo (Foto Gettyimages)

Per gentile concessione del settimanale Vita anticipiamo questo articolo a firma Lorenzo Maria Alvaro presente sul numero in uscita oggi in edicola

Chi è il ragazzino che, primo tra tutti, ha sollevato la coppa del mondo una volta sbarcata in Spagna? Si chiama Álvaro Del Bosque, ha 15 anni ed è affetto da sindrome di down ed è il figlio del ct delle Furie Rosse, Vicente. Il motivo per cui il ragazzo si è impossessato della coppa va cercato in una promessa fattagli da papà a dicembre. Álvaro infatti si vide rifiutare dal padre, per una questione di professionalità, la possibilità di conoscere i giocatori in ritiro. Così, per rifarsi, si fa giurare che in caso di vittoria sarebbe stato sul pullman con la squadra in giro per le calle di Madrid a festeggiare. E così eccolo lì. Non sta nella pelle dalla gioia. Tutti i giocatori con il primo ministro Zapatero intorno a lui mentre alza la coppa del mondo. Suo papà, gordito, bonario ma grintoso, taglia 58 e baffoni poco telegenici, ha mantenuto la promessa e gli ha regalato quel che tutti i ragazzi sognano. Ed ecco il giovane Alvaro, con la maglia blu della Spagna addosso. Tutti lo coccolano, tutti gli vogliono un gran bene. Di lui il padre parla poco. Ma quando ne parla gli brillano gli occhi «è un fenomeno. È l’allegria di casa nostra. Ed è l’unico che discute le mie scelte come allenatore», ha spiegato ad un giornalista.