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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA/ Juventus: "Del Piero sì, ma dalla panchina"

Abbiamo chiesto a due tifosi juventini doc, MASSIMO GILETTI e PIETRO ANASTASI, e a un commentatore imparziale, MAURIZIO COMPAGNONI, un parere su quello che sarà il futuro di Alex

delpiero_esulta_R375x255.jpg(Foto)

JUVENTUS - In campo ci va solo uno tra Diego e Del Piero. A Luigi Del Neri non si potrà certo imputare la mancata chiarezza. Sembra evidente a tutti che, mercato permettendo, sarà proprio il brasiliano in pole position per la maglia da titolare. Qui non è in discussione il valore assoluto dei due giocatori (il miglior Diego è ancora lontano anni luce dal miglior Del Piero), ma è semplicemente una presa d’atto della diversa età anagrafica. Pinturicchio con le sue 36 primavere parte sfavorito rispetto all’ex giocatore del Werder. C’è anche chi come Roberto Beccantini, firma di punta del quotidiano torinese La Stampa, ha spiegato a ilsussidiario.net che il capitano dovrebbe seriamente pensare di farsi da parte («a 36 anni il mondo va avanti…»). Abbiamo pensato allora, sulla scorta delle dichiarazioni di Beccantini, di raccogliere i pareri di tre juventini doc: un uomo di spettacolo tifosissimo della Juve (Massimo Giletti), un ex bianconero (Pietro Anastasi) e un giornalista informato sui fatti (Maurizio Compagnoni). Tutti e tre non hanno alcuna remora ad affermare che il numero dieci bianconero parte un gradino sotto il rivale.

In particolare Giletti tesse le lodi di Beccantini («ottimo editorialista e uno dei pochi che scrive di calcio e ne capisce») per la sua analisi. Il popolare volto della Rai, raggiunto durante la tradizionale corsetta quotidiana, è sicuro che «lo stesso Del Piero da ragazzo intelligente capisce bene che deve essere gestito e gestirsi con un atteggiamento diverso rispetto agli anni scorsi. Quello che conta è la qualità, non la quantità: bastano anche pochi minuti, ma di qualità». Per Compagnoni, telecronista di punta di Sky, «Del Piero può essere ancora importante, ma dubito che, partendo titolare, possa essere ancora decisivo. Non mi immagino una Juve con Del Piero tra gli 11 in campo al fischio d'inizo, dopodiché lui fa bene a dire che deve avere le stesse possibilità degli altri, ma visti gli ultimi due anni…».