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CALCIOMERCATO/ Roma, Sensi-Unicredit: tutto rinviato. Ruperto: "Giovedì si chiuderà"

La seduta arbitrale è stata aggiornata a giovedì dopo un'intera giornata spesa alla ricerca dell'accordo. Il presidente del collegio arbitrale è ottimista in merito all'incontro di giovedì

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CALCIOMERCATO ROMA - La vicenda Unicredit-Italpetroli subisce l'ennesimo rinvio e rimanda il possibile giorno della verità a giovedì 8 luglio. Le parti, incontratesi lunedì nell'ufficio di Cesare Ruperto, hanno trattato dalla mattina alla sera nel corso di una riunione fiume che tuttavia non si è conclusa con l'attesa firma. Stando però a diverse indiscrezioni sembra che sia stato trovato un accordo di massima: le parti sarebbero abbastanza vicine e andrebbero definiti alcuni dettagli prima della firma ufficiale che, comunque, non sarà apposta prima di giovedì alle ore 18.

 

L'ACCORDO. Al centro della questione, come noto, il credito di 325 milioni di euro che la banca milanese vanta nei confronti di Italpetroli, holding della famiglia Sensi e controllante indiretta dell'As Roma. L'accordo, indispensabile per la conciliazione, prevede la cessione di tutti gli asset facenti capo al gruppo dei Sensi, As Roma compresa. In cambio l'istituto di Piazza Cordusio azzererebbe il debito e lascerebbe alla famiglia Sensi una buonuscita di circa 30 milioni di euro in immobili.

 

LA RIUNIONE. L'incontro di lunedì si è svolto a due riprese. Dalle 12 alle 14.30 e poi dalle 18.00 alle 20.30 inoltrate. Presente la dottoressa Rosella Sensi, il numero 3 di Unicredit Piergiorgio Peluso e i rispettivi avvocati. All'esterno della palazzina che ospita l'ufficio del presidente Ruperto erano assiepati oltre 50 giornalisti ma anche gente comuni e tifosi, compresi alcuni striscioni critici verso Rosella Sensi. Il tutto sotto lo sguardo vigile delle forze dell'ordine.

 

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