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CALCIOMERCATO/ Juventus, Diego vicino al Wolfsburg!

Il brasiliano potrebbe presto andare via

diego_infortunio_R375x255_17set09.jpg (Foto)

Ieri per il calciomercato della Juventus è stato un giorno importante. A Torino infatti c'è stato un verice di mercato tra i dirigenti della Juventus capitanati da Beppe Marotta, attuale direttore sportivo dei bianconeri, il manager del Wolfsburg Hoeness e l'agente Fifa Petralito.

No, non si è parlato di Edin Dzeko, o meglio, la società tedesca ha ribadito il concetto più volte espresso a tutti i corteggiatori del centravanti bosniaco: "Non cambiamo idea su Dzeko, per cederlo ci devono offrire 40 milioni di euro cash", ha ribadito Hoeness. Niente contropartite tecniche, niente sconto. Il protagonista del vertice è stato Diego Ribas da Cunha, trequartista brasiliano della Juventus prelevato lo scorso anno dal Werder Brema per 25 milioni di euro, oggetto misterioso nell'ultima stagione bianconera.

Il Wolfsburg ha chiesto ufficialmente il giocatore alla Juventus, il sogno dello staff tecnico del club tedesco è quello di comporre il tandem Diego-Dzeko, soffiando l'idea iniziale dei bianconeri. Per arrivare al brasiliano il Wolfsburg ha offerto 15 milioni di euro. Qualche settimana fa il brasiliano aveva rifiutato ogni offerta convinto di potersi ritagliare ampi spazi nel 4-4-2 di Delneri, ma l'ex tecnico della Sampdoria non è rimasto impressionato dal nuovo Diego versione seconda punta, per questo avrebbe avallato la cessione del giocatore in cambio di una prima punta di valore.


COMMENTI
11/08/2010 - Diego resterà. (Giuseppe Crippa)

Comprendo che le analisi svolte in questo articolo siano condivise dalla totalità dei giornalisti sportivi, ma nonostante questo continuo a ritenere che siano infondate. Diego può essere una seconda punta alla Doni (cito non a caso un giocatore apprezzato da Del Neri) e la migliore alternativa per un Del Piero che quest’anno offrirà ancora partite di alto livello. Secondo me alla fine arriverà Krasic: spero quindi di leggere prima della fine del mese un articolo dal titolo: “Ci siamo sbagliati”.