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ESCLUSIVA EUROPEI NUOTO/ L’allenatore della Pellegrini: devo imparare ad ascoltare di più Federica

STEFANO MORINI analizza i campionati europei appena terminati a Budapest. Tante soddisfazioni e alcuni punti su cui lavorare: in vista dei Mondiali a Shangai

Pellegrini felice dopo la vittoria nei 200 (Foto Ansa) Pellegrini felice dopo la vittoria nei 200 (Foto Ansa)

«I nostri azzurri hanno fatto un buon campionato europeo con alcune belle sorprese come Scozzoli e Pizzetti. Naturalmente c’è ancora da lavorare soprattutto per recuperare e riportare allo splendore atleti come Alessia Filippi e potenziare la staffetta 4x200 sia femminile che maschile». Stefano Morini responsabile tecnico del centro federale di Verona e allenatore personale di Federica Pellegrini analizza da Budapest con ilsussidiario.net questi europei di nuoto, terminati domenica, che hanno visto l’Italia tra le nazionali protagoniste. Qualche rammarico per la Pellegrini che non ha gareggiato nei 400 stile libero, bloccata da alcuni guai fisici. «Ha fatto due grandi prove negli 800 e nei 200 e per me allenare per 8 mesi una macchina da Formula 1 come lei è stata una grande soddisfazione».

Morini siamo a metà del quadriennio olimpico. Quali segnali per il futuro sono arrivati da questi Europei visto che per voi era un’importante banco di prova?

E’ stato un buon mix di “anziani” e giovani. La squadra ha risposto bene e a parte il primo giorno, è stato un crescendo di risultati e podii. Abbiamo preso medaglie importanti nel mezzo fondo con Pizzetti, con Scozzoli nella rana (inaspettato oro nei 50 ndr) e poi con Federica. Bilancio più che positivo e adesso abbiamo davanti due anni in cui dovremo lavorare molto. Tra l’altro fra pochi mesi avremo altri test importanti: gli europei in vasca corta a Eindhoven; dal 15-18 dicembre i Mondiali in vasca corta a Dubai, arrivando ai Mondiali a Shangai la prossima estate. I giovani stanno crescendo e siamo abbastanza soddisfatti.

Dove si può migliorare?

Come prima cosa c’è da riportare Alessia Filippi ai suoi splendori. Successivamente lavorare sulla staffetta femminile 4x200 che qui non abbiamo potuto schierare per gli infortuni di 3 atlete (Carpanese,Spagnolo e Zoccari). Da settembre bisogna riiniziare a ricostruire questo gruppo. Anche la 4x200 stile libero uomini deve essere consolidata, visto che abbiamo puntato su dei giovani. Da qui alle olimpiadi c’è da lavorare anche su di loro per farli crescere e potenziare i risultati ottenuti.

E’ la prima che volta che si ritorna ai costumi tradizionali: com’è andata?

Dal punto di vista personale e della squadra ha solo riportato in primo piano l’atleta, l’allenamento e l’allenatore. Non si parla più di prestazioni raggiunte grazie a un costume ma solo per il lavoro svolto dal singolo nuotatore. Da questo punto di vista possiamo notare solo miglioramenti.

Ci sono stati giovani azzurri che l’hanno particolarmente sorpresa?

Scozzoli è una matricola. E’ arrivato in punta di piedi e venerdì ha vinto un oro nei 50 rana da leader vero. Grande crescita dei velocisti (Dotto e Orsi su tutti) che fanno parte anche della staffetta veloce. I loro risultati ci danno grandi margini di speranza per il futuro.