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SUPERCOPPA/ Una Roma sciupona lascia il trofeo a Milano. Ma si riparte da alcune certezze

I giallorossi partono con il turbo e creano buon gioco ma si perdono negli errori e nelle occasioni non capitalizzate

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INTER ROMA - SUPERCOPPA ITALIANA - E' un inizio, non certo il migliore, ma da qualche parte si doveva pur cominciare. La Roma di Ranieri è l'invitata d'onore per l'ormai classico appuntamento della Supercoppa Italiana allo stadio "Meazza" di Milano. Atmosfera da big match, 60 mila spettatori e 15mila fedelissimi romanisti al seguito. Il trionfo, come lo scorso anno, spetta ai padroni di casa (e d'Europa) dell'Inter che con il solito cinismo hanno divorato le occasioni a loro disposizione per poi mettere in cassaforte il risultato.

 

Si doveva pur cominciare, dicevamo. E la Roma lo ha fatto da una prestazione di luci ed ombre durante la quale ha mostrato di avere personalità e carattere, nostante il caldo e la forma fisica non ottimale. Per decine di minuti i giallorossi hanno condotto il gioco, schiacciando l'Inter sulle fasce e sulla trequarti, creando occasioni con i Cassetti, i Totti e i Menez. Ma le scorribande dei vari gioielli romanisti non hanno portato gol se non quello illusorio di Riise. Comunque più che meritato.

 

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