BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SERIE A/ Riparte il Campionato: caccia aperta all'Inter

Pubblicazione:

goljuve_R375_10nov08.jpg

MILAN Anche qui rivoluzione in panchina. Leonardo ha fatto benissimo, ma non si sentiva un allenatore e di conseguenza ha salutato. Allegri ha fatto grandi cose a Cagliari, soprattutto dal punto di vista del gioco, e porta con sè la sua idea di 4-3-1-2, il che significa Ronaldinho libero di svariare dietro le punte. Sarà la scelta giusta? Il Dinho di oggi non ha più lo scatto e la progressione dei tempi blaugrana, e non è un mistero che prediliga giocare il più largo possibile. Anche a Milanello, come per i cugini, è cambiato poco, a tal punto che Sokratis, prelevato dal Genoa, non è nemmeno sicuro di scalzare Abate dalla fascia destra. Yepes è decisamente un gregario che dovrà sostituire Nesta o Thiago Silva in qualche partita "minore", Amelia è un'ottima acquisizione ma significa lasciare fuori il pretoriano Abbiati. Intriga Boateng: il ghanese ha giocato un gran Mondiale, non è chiaramente il giocatore che cambia i destini di una squadra ma in un centrocampo di ultratrentenni e con Gattuso ombra di se stesso potrà ritagliarsi un buono spazio, sapendo efficacemente interdire come costruire. Il giudizio è sospeso: se arriverà Ibrahimovic, come appare ormai certo, il Milan lotterà per lo scudetto fino in fondo. Senza di lui (e con Pato sempre più acciaccato) forse la storia è già chiusa dal principio.

 

Postilla: ricordate quale sorte toccò all'ultimo allenatore che da Cagliari approdò alla San Siro rossonera? Lo chiamano tuttora il Maestro, in estate ha centrato il quarto posto ai Mondiali con l'Uruguay...


 

JUVENTUS Almeno fin qui, Marotta e Paratici hanno rispettato i patti. Avevano promesso una Juve italiana e all'insegna dei (più o meno) giovani, e i tifosi possono ritenersi accontentati. Agli ordini di Delneri (scelta che, considerati i nomi disponibili e i prezzi in giro, sembra essere adeguata) sono sbarcati Bonucci, Pepe, Martinez, Lanzafame (un ritorno), l'esperto Storari, che dovrà non far rimpiagere Buffon per qualche mese. Fino alla settimana scorsa c'era comunque scetticismo: 12 milioni per Pepe e 12 per Martinez apparivano troppi, inoltre non si pensava che i due avrebbero potuto far fare il salto di qualità ai bianconeri e colmare il gap quantomeno con il Milan. E' cambiato tutto in due giorni: finalmente Krasic è sbarcato a Torino, dopo un corteggiamento durato due mesi, ma soprattutto, con un blitz tanto immediato quanto efficace, la dirigenza ha consegnato a Delneri quel regista che tanto cercava: Aquilani, reduce da una stagione in chiaroscuro a Liverpool. Con Alberto le prospettive cambiano, perchè sarà possibile variare un gioco altrimenti troppo imperniato sulle fasce (pure fondamentali) e ci sarà più respiro alla manovra; inoltre, i vari Sissoko e Felipe Melo (assolutamente da non cestinare dopo la pessima stagione appena conclusa, Mondiale incluso) si atterranno a ciò che più sanno fare, ovvero distruggere il gioco avversario. Unico dubbio: Marchisio. Via Giovinco e Diego per evitare equivoci nel modulo di Del Neri è arrivato a sorpresa Quagliarella che dovrà finalmente dimostrare se è un campione o un giocatore come tanti. Lo scudetto però appare ancora lontano, e inoltre ci sarà da gestire un Del Piero che per forza di cose non potrà avere quello spazio cui era abituato.

 

SERIE A AL VIA CONTINUA, CLICCA QUI SOTTO




< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >