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CALCIOMERCATO/ Roma, un mercato da big. Con qualche brasiliano di troppo...

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Poi ci sono i fratelli Burdisso. Guillermo, giovanissimo e pieno di voglia, Nicolas, più avanti con l'età ma ugualmente ricolmo di grinta. Il secondo, richiestissimo da Ranieri, è tornato in pianta stabile dopo estenuanti settimane di trattative e blocchi sull'asse Roma-Milano. Alla fine l'intervento di Rosella Sensi ha scongiurato che il suo destino fosse lontano dalla Capitale dove Nicolas voleva (e vuole) continuare a stupire. Il d.s. Pradè si è mosso con la consueta professionalità: senza vagonate di milioni bisogna fare tutto con calma, strategia e una buona dose di pazienza, rischiando con qualche scommessa e aspettando i saldi di fine agosto. Così hanno fatto i dirigenti giallorossi che, alla fine della fiera, sono riusciti a mettere a segno due colpi come quelli di Burdisso e Borriello (entrambi strappati alla Juventus) che assicurano alla Roma carburante tecnico per continuare a recitare il ruolo di protagonista nella corsa scudetto.

 

Tutto bene in entrata, dunque. Anche se c'è da registrare qualche neo nella casella delle partenze. Piazzati Curci e Guberti, sistemati i vari Andreolli, Barusso, Faty e Pit, non c'è stato modo di trovare una casa ai veri "terzi incomodi", quelli dallo stipendio milionario che però non rientrano nei piani di Trigoria, primo tra tutti Julio Baptista. Il centravanti della nazionale brasiliana ha rifiutato tutte le offerte confezionate con cura per lui: prima il Galatasary, poi l'Olympiacos e infine il Genoa. Un'estate trascorsa alla ricerca di corteggiatori, salvo poi rendersi conto che la Bestia era più che seria quando ha ribadito: "vado solo in Spagna o in Inghilterra". Il suo connazionale Cicinho, esterno basso ex Real Madrid, poteva interessare qua e là tra Spagna e Brasile ma l'ingaggio da circa 3 milioni di euro ha spaventato anche i più volenterosi. Poi c'è il verdeoro Doni, ormai ultimo nella gerarchia dei portieri giallorossi ma ancora uno dei primi cinque estremi difensori con lo stipendio più alto al mondo. Stava per accasarsi altrove, prima in Portogallo e poi in Inghilterra, alla fine è saltato tutto. E ora la società punta nuovamente su di lui sperando in una sua rinascita.

 

Pradè ha fatto quello che ha potuto fino agli ultimi minuti disponibili di calciomercato. E' scesa in campo anche la Sensi con "un ruggito da leonessa" (cit. il Romanista) regalando il grande colpo Borriello ai propri tifosi. Al netto dell'impegno dirigenziale, ci sono poi situazioni dove qualcuno (Baptista) ha bloccato sul nascere altre operazioni (Behrami) senza che gli uomini mercato di Trigoria potessero obiettivamente muovere un dito. Tuttavia il bilancio di questa campagna acquisti estiva non può che essere positiva, evidentemente lanciata verso la rincorsa dei tre grandi obiettivi del 2010-2011. Perché, come dice lo stesso d.s. giallorosso, "è inutile nasconderci, ora la Roma può lottare per il vertice".

 

(Marco Fattorini)

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