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AS ROMA/ Difesa e secondi tempi: ecco cosa non va. Julio Sergio una certezza

I giallorossi di Ranieri sono alle prese con un avvio di stagione caratterizzato da molteplici problemi. Solo due punti in classifica e diverse cose da rivedere

Julio Sergio: portiere titolare giallorosso Julio Sergio: portiere titolare giallorosso

"L'unica gioia al mondo è cominciare", scriveva Cesare Pavese nel suo diario intitolato "il mestiere di vivere". Non può pensarla allo stesso modo la Roma di Totti e Ranieri che, proprio in queste settimane, è alle prese con una crisi di risultati preoccupante e meno passeggera del previsto. La stagione dei giallorossi è cominciata il 21 agosto con la Supercoppa Italiana persa a San Siro contro l'Inter. Da quell'ultima amara parentesi d'estate sono cinque le gare ufficiali che la Roma ha affrontato, seppur con modesti risultati. Gli uomini di Ranieri possono vantare solamente due pareggi (Cesena, Bologna), a fronte delle tre sconfitte inflitte da Inter (in Supercoppa), Cagliari (campionato) e Bayern Monaco (Champions League). Un ricco ventaglio di delusioni ed incertezze che al momento condannano squadra e tifosi a quota due punti in classifica.

Quello che emerge dalle prime uscite giallorosse è un dato abbastanza chiaro: la difesa, fiore all'occhiello della Roma di Ranieri nella passata stagione, fa acqua da tutte le parti. Lo dimostrano i quasi 2,5 gol subiti in media ogni partita che, se considerati in totale, ammontano a quota dodici. La retroguardia romanista non ha reso come le sue potenzialità vorrebbero: tra calci piazzati, azioni in velocità e amnesie difensive, Eto'o, Matri e Di Vaio hanno potuto realizzare le loro doppiette personali. I giallorossi Burdisso, Juan e Mexes, legittimamente considerati tra i migliori centrali in circolazione, appaiono ben lontani dai loro standard di gioco, gli innesti di Rosi e Burdisso Junior danno una ventata di freschezza al reparto ma richiedono ancora tempo prima che possano dare i loro frutti. Infine gli infortuni di Riise e Castellini non aiutano certo l'allenatore in un momento del genere.