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AS ROMA/ Difesa e secondi tempi: ecco cosa non va. Julio Sergio una certezza

Julio Sergio: portiere titolare giallorossoJulio Sergio: portiere titolare giallorosso

 

Il dato paradossale è che i tentennamenti della difesa hanno fatto emergere ancora una volta le ottime qualità di Julio Sergio. L'ex miglior terzo portiere del mondo ha più volte dispensato miracoli (contro Bayern Monaco e Bologna, per dirne alcuni) cercando di sbarrare la strada alle ripetute incursioni avversarie. Dopo l'infortunio che lo ha bloccato a fine estate, il brasiliano si è rimboccato le maniche e ha voluto dimostrare a tutti di essere all'altezza delle aspettative e della fiducia riposta nei suoi confronti sin dalla scorsa stagione.

 

Per una nota positiva ce n'è però un'altra dolente. Ed è rappresentata dal fattore "secondo tempo". Sì, perché ultimamente nei 45 minuti successivi all'intervallo, la Roma non è stata revitalizzata dal famoso "thè caldo" negli spogliatoi (per dirla con Fabio Caressa) ed è apparsa con le pile scariche, incapace di risollevare un match storto o di conservare quanto di buono fatto nella prima parte della gara. Esempio ne è la partita di San Siro dove la Roma ha dominato nel primo tempo per poi spegnersi e subire la rimonta dell'Inter, pagata a caro prezzo con il primo trofeo stagionale. Seguono, in ordine di tempo, le prestazioni contro Bayern Monaco e Bologna. Condizioni fisiche, mentalità, modulo? E' forse prematuro entrare nel merito della questione ma il dato tendenzialmente assodato nelle ultime gare ribadisce che nel secondo tempo la Roma si sfalda, i suoi reparti smettono di comunicare e il timone del gioco passa in mani avversarie.

 

Una serie di punti neri che al momento tarpano le ali ad una squadra potenzialmente forte, con tutte le carte in regola per disputare un campionato da vertice. Perché, a prescindere dalle contingenze, l'organico, integrato da un ottimo mercato estivo, è completo e ben assortito, con una panchina finalmente lunga e ricca di qualità. Ora c'è da far quadrare i conti, nell'attesa che rientrino gli infortunati e che la Roma ritorni a giocare come sa, come può e vuole fare. Siamo ancora ad inizio stagione e già domani i giallorossi hanno l'occasione di ripartire in casa del Brescia. D'altronde, come diceva lo stesso Pavese, "è bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante". Anche a Brescia, ovviamente.

 

(Marco Fattorini)

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