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AS ROMA/ Oltre il danno, ora la beffa di multe e squalifiche. Ripartire, si può

Il giudice sportivo non fa sconti: 3 giornate a Mexes e provvedimenti per Perrotta, Pradè e Montali. Domani arriva l'Inter all'Olimpico

Mexes_R375_23_sett_2010.jpg (Foto)

Un mercoledì da leoni al Rigamonti di Brescia. Il ruggito di rabbia di squadra, dirigenti e tifosi giallorossi si è fatto sentire con veemenza dopo la clamorosa direzione di gara del signor Russo che ha strappato punti e nervi alla compagine di Ranieri. Ma il day after, acceso di polemiche e denso di recriminazioni, riserva altre (sgradevoli) sorprese. Direttamente dall'ufficio del giudice sportivo fioccano le sanzioni per i tesserati di Trigoria. In primis all'indirizzo di Philippe Mexes, innocente/colpevole di una vicenda a dir poco paradossale. Espulso ingiustamente per un fallo inesistente (e fuori area) che l'arbitro ha trasformato in calcio di rigore, il francese ha dato in escandescenza e si è scagliato verbalmente contro direttore di gara e guardalinee salvo poi essere accompagnato negli spogliatoi. L'ex Auxerre sconterà ben tre giornate di squalifica, dovrà pagare una multa di 10.000 euro per aver "assunto un atteggiamento aggressivo ed intimidatorio nei confronti di un Assistente e per avere, poco dopo, rivolto un epiteto insultante al Quarto Ufficiale".

E' andata meglio (si fa per dire) a Simone Perrotta che, nonostante l'impegno profuso in campo per placare gli animi, è finito sul registro dei cattivi per aver "colpito con un pugno la porta dello spogliatoio arbitrale". E' pur vero che suonare il campanello non sarebbe valso a nulla davanti ad una terna arbitrale che ha brillato per miopia e sordità nei confronti delle istanze giallorosse. Dal campo, alla tribuna, ce n'è per tutti. Le sanzioni arrivano anche per il direttore sportivo Daniele Pradè che, "entrato negli spogliatoi senza autorizzazione", ha contestato l'operato degli ufficiali di gara "rivolgendo espressioni ingiuriose". Risultato: inibizione fino al 30 settembre per l'uomo mercato giallorosso. Anche il suo collega Montali ha fatto un blitz negli spogliatoi durante l'intervallo e ha contestato "l'operato arbitrale rivolgendo al Direttore di gara espressioni irrispettose". L'ex dirigente Juve dovrà metter mano al portafoglio e sborsare 3.000 euro di multa.