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Calcio e altri Sport

CALCIOMERCATO/ Il Milan e il fulminante contropiede di Silvio

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La controffensiva del cavaliere è partita a febbraio per Ibrahimovic e già guardava al brasileiro Robinho. mentre Tarak Ben Ammar ripeteva al telefono: "Non esiste un dossier Milan". Gli emissari del cavaliere sondavano Barcellona e la finanza araba. E programmavano con insistenza il rilancio. Si metteva in conto, all'inizio, uno scambio tra Pirlo e Ibrahimovic, ma poi si ricorreva ad altre soluzioni con una nuova ripulitura del bilancio e una programmazione di spalmatura ponderata dei contratti dei "vecchi leoni". La manovra è stato tanto calibrata, da far scattare tutto alla fine del mercato, con uno show di rientro alla grande del cavaliere, con le dichiarazioni di Galliani "il regalo del presidente", con le reiterate dichiarazioni d'amore per il Milan. Tutto meno idealista di quanto sembri, ma molto efficace. La politica è solo un aspetto.

 

 

E i grandi cronisti di sport ? Quasi patetici nella loro incapacità di comprendere questo scacchiere. C'era addirittura chi pretendeva che, nella vendita di Kakà, il Milan dicesse. "Il ragazzo ha ormai un ginocchio "sifulo", come dicono a Milano". Il tutto non significa che il Milan ritorna a vincere, ma indubbiamente ritorna protagonista. Come vuole Berlusconi. per capire il tutto basterebbe leggere un interessante libretto di Gerald Michaelson "Sun Tzu. Strategie per il marketing. 12 principi fondamentali per vincere la guerra del mercato". Edizioni Etas 2008. Polemologia e marketing ? Troppo complicato per i figli illegittimi del grande Gianni Brera.

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COMMENTI
03/09/2010 - Quanto entusiasmo per 3 punti con il Lecce! (Giuseppe Crippa)

Dopo aver letto con interesse questo articolo di Gianluigi Da Rold, davvero ricco di spunti, sono passato a riguardarmi il curriculum dell’autore, per verificare se avesse dichiarato a suo tempo una fede milanista, cosa che mi avrebbe consentito di giustificare benevolmente il suo entusiasmo, a mio avviso prematuro ed eccessivo. Non avendo trovato alcun accenno alla sua fede calcistica, non mi resta che pensare che l’entusiasmo sia riposto non nella squadra ma soltanto nel suo presidente. Il Milan non ha ancora vinto né campionato né Champions 2011, alcuni dei suoi campioni hanno muscoli di seta ed i suoi centrocampisti e difensori sono da torneo “over 35” o quasi… Se i figli illegittimi di Gianni Brera non ne hanno cantato le gesta, è solo perché queste gesta il Milan non le ha ancora compiute e secondo me non le compierà.