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CALCIOMERCATO/ Napoli Juventus, Mazzarri: «E’ stato Quagliarella a scegliere i bianconeri…»

La verità del tecnico dei partenopei sulla trattativa più discussa dell’estate

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CALCIOMERCATO NAPOLI JUVENTUS – Dopo la verità di Quagliarella senior che ha accusato la dirigenza del Napoli di aver messo il figlio nelle condizioni di abbandonare la società, arriva quella di Walter Mazzarri che racconta un quadro completamente opposto. In conferenza stampa il tecnico dei partenopei ha infatti confessato: «Quando arrivò Cavani, aveva capito che non avrebbe avuto più il posto assicurato e qualcosa in lui cominciò a cambiare. Ma lungi da me l’idea di privarmi di un giocatore importante. Anzi, Fabio mi era gradito sia tatticamente che tecnicamente. E non è vero che non ci fosse feeling tra noi, come ha precisato poi anche il suo procuratore. Piuttosto fui io a chiedere alla società di prendere Cavani. Gli ho parlato tre volte tramite Gargano quando era ai mondiali. Per colmare il gap con le big mi serviva uno con le sue caratteristiche. Ma per crescere occorre che si crei competizioni interna, che tutti diano il massimo per conquistarsi un posto e che l’interesse della maglia azzurra prevalga su tutto. Chi non accetta queste regole, non fa per noi».

Poi Mazzarri aggiunge: «So che nel calcio la memoria è corta ma Quagliarella è stato coccolato da tutta la società. Quando arrivai a Napoli non era al top. Io ed il mio staff ci adoperammo e l’aiutammo a tornare in Nazionale. L’ho sempre difeso e sono stato anche contestato quando lo schieravo pur non essendo al meglio. In due partite soltanto è rimasto fuori: con la Juve e la Fiorentina. Ma soltanto perchè era stanco. Per il resto, ha sempre giocato con me. Tra l’altro ci rimasi anche male quando passò all’Udinese. Speravo restasse alla Samp. Poi devo sentirmi dire delle cose che non esistono. Tutti i giocatori che sono andati via è perchè non accettavano le scelte: Denis, Cigarini, Datolo, Hoffer, Rinaudo. Ma con tutti ci siamo lasciati bene. Fosse dipeso da me, potevano restare, a patto che accettassero di entrare in competizione».