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PAGELLE/ Torino-Cittadella (Serie B): la cronaca, le pagelle e il tabellino (ventitreesima giornata)

All’Olimpico di Torino va in scena Torino – Cittadella, match valevole per la 23esima giornata del campionato cadetto. Un incontro che si presenta ricco di spunti d’interesse da un lato e dall’altro.

Nella foto Ansa Rolando Bianchi autore dell'illusorio vantaggio granata, Nella foto Ansa Rolando Bianchi autore dell'illusorio vantaggio granata,

All’Olimpico di Torino va in scena Torino – Cittadella, match valevole per la 23esima giornata del campionato cadetto. Un incontro che si presenta ricco di spunti d’interesse da un lato e dall’altro. Il Torino per non perdere il treno Play Off, il Cittadella per allontanare le zone pericolose della classifica.

Lerda si deve reinventare la fase difensiva e fa affidamento sulla coppia di centrali composta da Ogbonna e Di Cesare, il Cittadella però specie in avvio non sembra creare particolari grattacapi alla retroguardia granata. La compagine veneta si presenta infatti prudente e schiera dieci uomini dietro al pallone, ne nasce una gara non particolarmente spettacolare in cui il Torino costringe gli avversari nella propria aria di rigore ma costruisce ben poche palle gol. La rete dei granata arriva infatti alla prima azione pericolosa. Lo spunto nasce dall’out sinistro, dove Garofalo con un bel passaggio imbecca Gasbarroni, il fantasista granata si incunea nell’aria di rigore e da posizione defilata supera Villanova la palla sembra già destinata in rete ma per togliere ogni dubbio capitan Bianchi infila con il destro il più semplice dei gol. Il vantaggio granata fa cadere la strategia degli ospiti che costretti a reagire si fanno cogliere impreparati pochissimi minuti dopo. È ancora Gasbarroni ad illuminare la tetra giornata torinese con un bolide dai 30 metri che si infrange sulla traversa. Sembra il preludio al raddoppio granata si rivela in realtà essere l’ultima azione di un primo tempo fiacco in cui il Torino, pur facendo poco, ha meritato il vantaggio.

Nella ripresa, se possibile, i ritmi si abbassano ulteriormente. Gli uomini di Lerda si accontentano di controllare la sfera senza pungere, il Cittadella invece non riesce mai a rendersi pericoloso e persevera nel suo atteggiamento conservatore. Non succede nulla di rilevante e così la girandola di cambi pare essere solo una mera formalità, ma non è affatto così. Al 25esimo un errato retropassaggio di Budel regala al Cittadella un calcio d’angolo che pare innocuo; la squadra veneta gioca corto la sfera e mette in moto Dalla Bona, il quale dalla trequarti fa partire un cross verso il centro dell’aria, sul pallone ci arriva il neo entrato Perna il cui colpo di testa sarebbe poco più che un passaggio per Bassi, non fosse per la presenza di D’Ambrosio (anche lui appena entrato in campo) che devia in maniera rocambolesca il pallone, spiazzando il suo stesso portiere ed infilando la rete dell’inaspettato pari ospite. Per i granata non bastano i 20 minuti finali, il colpo subito è troppo pesante e non succede più nulla, tra i fischi dell’Olimpico semi-deserto si staglia poi quello triplice del Signor Giacomelli di Trieste che manda tutti sotto la doccia e allontana la zona nobile della classifica dallo sguardo del Torino.