BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

PAGELLE/ Cagliari - Bari (2-1): la cronaca, i voti e il tabellino (ventiduesima giornata)

Al Sant’Elia il Cagliari ospita il depresso Bari di Giampiero Ventura, reduce dalla sconfitta interna con il Napoli e sempre più ultimo in classifica

Alessandro Matri attaccante del Cagliari (Ansa)Alessandro Matri attaccante del Cagliari (Ansa)

Al Sant’Elia il Cagliari ospita il depresso Bari di Giampiero Ventura, reduce dalla sconfitta interna con il Napoli e sempre più ultimo in classifica. Per l’occasione Donadoni lancia il nuovo acquisto Missiroli dal primo minuto e conferma la coppia Nenè-Matri. Ventura invece schiera l’ungherese Rudolf e l’ex Roma Okaka.

Chi si aspetta una partenza dai blocchi lenta e di studio è subito smentito, al Sant’Elia è infatti gara vera dal primo minuto. Il fortino difensivo dei galletti di Ventura cade già all’ottavo minuto. Il Neo acquisto Missiroli tocca in profondità per il solito Matri che stoppa la palla e con il sinistro fredda l’incolpevole Gillet. La rete del vantaggio cagliaritano si infila come una lama nelle deboli convinzioni degli ospiti che crollano nuovamente 5 minuti dopo. L’azione nasce da calcio d’angolo, sul cross in mezzo svetta con tempismo Canini, il suo colpo di testa trova il miracolo di Gillet, ma è un intervento provvisorio perché sulla ribattuta arriva come un falco Matri che realizza la sua doppietta personale. Partita chiusa o almeno così sembra, perché gli uomini di Ventura hanno quantomeno il merito di crederci e dopo due minuti riaprono la contesa. È bravo Okaka a provarci dalla distanza e fortunato a trovare sulla sua strada un Agazzi non propriamente irresistibile che si fa passare la palla tra le braccia e regala il gol della speranza ai biancorossi. Di qui in poi i galletti prendono sempre più coraggio e iniziano a schiacciare il Cagliari nella propria metà campo, il predominio territoriale ha il momento di massima pericolosità allo scadere della prima frazione di gioco. Siamo al 42esimo minuto, Bentivoglio si invola in area e viene steso da Canini, Orsato non ha dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto va Rudolf, ma Agazzi si riscatta con gli interessi parando prima il rigore e poi la seconda conclusione dello stesso ungherese. Sul miracolo del portiere di casa si conclude così una prima frazione di gioco pirotecnica.

Al rientro dagli spogliatoi Bari e Cagliari riprendono il filo del discorso dal punto in cui l’avevano lasciato. La squadra di Ventura, nonostante il periodo nero ci mette cuore e grinta e prova in tutte le maniera a raggiungere la rete del pari. I galletti per la prima mezz’ora della ripresa infatti comprimono gli uomini di Donadoni nella loro metà campo, fornendo un ritmo impressionante alla gara. Le occasioni però stentano ad arrivare e così, se si esclude una potente conclusione di Almiron da distanza siderale, si può vedere come Agazzi nella ripresa non abbia neanche bisogno di sporcarsi i guanti. La partita scivola così via senza scossoni ed è anzi il Cagliari ad avere l’occasione d’oro per chiudere anzitempo la contesa quando al 43’minuto Matri viene steso in area da Masiello e conquista il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Acquafresca che esalta i riflessi di Gillet, fenomenale nella deviazione in tuffo sulla sua sinistra. Si tratta però di una gioia fine a sé stessa, perché senza ulteriori brividi la partita finisce e conferma il Bari sempre più ultimo e desolatamente solo in fondo alla classifica.