BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

PAGELLE/ Italia-Irlanda del Nord (3-0): i voti, la cronaca il tabellino

Sgambata tranquilla nell’ultima gara di qualificazione a Euro 2012. Contro un avversario pressoché inesistente, ed è Cassano show durante e dopo la gara

Giuseppe Rossi e Antonio Cassano (Foto: ANSA) Giuseppe Rossi e Antonio Cassano (Foto: ANSA)

Sgambata tranquilla nell’ultima gara di qualificazione a Euro 2012. Contro un avversario pressoché inesistente, l’azzurra fenice prosegue la rinascita dalle ceneri sudafricane con tre gol ed altre indicazioni incoraggianti. Nel sereno azzurro brilla la stella di Cassano che ci regala una doppietta da museo. Chiude i conti un autogol di McAlley.
come gira quella palla! A volte persino troppo: la prima frazione porta in dote un possesso quasi esasperato alla ricerca di fluidità e spazi. I trifogli dell’Ulster ci lasciano ampia libertà d’impostazione, compattandosi nella propria trequarti e rinunciando alla fase offensiva (calci piazzati a parte). Con Pirlo e De Rossi alla console il gioco scorre senza intoppi sino ai trenta metri, dove però risultiamo imprecisi nella verticalizzazione decisiva, in mancanza di puteros centrali che aprano varchi nella foresta verde. Traffico a ridosso dell’area di rigore, dove i due playmaker incrociano spesso le vie di Aquilani e Giovinco, che arretra spesso e volentieri a recuperar palla nelle zolle a lui più congeniali. Non nascono così grosse emozioni sino al 21’, quando l’arco di De Rossi pesca in area Cassano…Fermo immagine, zoom approfondito: Fantantonio si coordina sullo spiovente e batte al volo di collo incrociando sul palo lungo. Tutta la santità di San Nicola nel destro del ragazzo di Bari Vecchia: da spellarsi le mani. Dopo il lampo, riprende l’italico tique toque senza che ne nasca il raddoppio.
fortunatamente i ragazzi non si accontentano e proseguono nella ricerca del gol sulla strada del fraseggio basso. Complice l’opposizione minima, l’Italia si riversa nella trequarti altrui cingendo l’area. Per la verità le trame accerchianti, per quanto ordinate e pulite, non sortiscono particolari effetti. Il velo del tempio si squarciò in verticale, e in verticale l’Italia punisce: rapida ripartenza a metacampo, lancio per Cassano che incrocia una stecca al cioccolato che la rete inghiotte avida, con Taylor incolpevole (8’). Prandelli, da buongustaio, non si ritiene satollo: concentrazione e possesso sino in fondo. I ragazzi eseguono e trovano la sorpresa nell’Irish Happy Meal allorchè McAlley devia goffamente in rete un cross di Balzaretti , sugli sviluppi di un corner (30’). L’accademia finale lascia spazio alle considerazioni: il disegno prandelliano continua a delinearsi limpido, ma rimane su carta da lucido, vista la relativa difficoltà degli impegni affrontati in queste qualificazioni. Per dargli consistenza A4 in vista dell’europeo attendiamo le amichevoli di Novembre con Polonia e soprattutto Uruguay. Intanto ci teniamo stretti i numeri, che ci vedono concludere il girone imbattuti con soli 2 gol subiti. Le fondamenta ci sono.