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CICLISMO/ Giro di Lombardia, ultima classica stagionale in programma domani

Pubblicazione:venerdì 14 ottobre 2011

Philippe Gilbert sul podio l'anno scorso (foto Ansa) Philippe Gilbert sul podio l'anno scorso (foto Ansa)

CICLISMO. DOMANI IL GIRO DI LOMBARDIA. La chiamano “la classica delle foglie morte”, e il perché è evidente: il giro di Lombardia, come da tradizione ormai centenaria (questa sarà l’edizione numero 105), chiude il calendario stagionale del grande ciclismo. Stiamo parlando di una delle cinque “classiche-monumento” (Milano-Sanremo, giro delle Fiandre, Parigi-Roubaix, Liegi-Bastogne-Liegi e appunto Lombardia), quelle che fanno la storia di questo sport e che nessun italiano ha più vinto da quando Damiano Cunego si impose nel 2008 proprio nel giro di Lombardia. Obiettivo di tutti i ciclisti azzurri sarà porre fine a questo digiuno.

Quest’anno il giro di Lombardia presenta una novità molto importante: cambia infatti il percorso di questa classica. Si parte come l’anno scorso da Milano, ma stavolta la sede di partenza sarà in via Galvani, nella piazza della nuova sede della Regione Lombardia. Soprattutto però cambia la città d’arrivo, che per la prima volta nella storia sarà Lecco (LungoLario Isonzo, con arrivo previsto intorno alle 16.30), e di conseguenza cambia pure il percorso. Le salite da affrontare saranno Valcava (11,7 km con pendenza media 8%) dopo 78 km, Colma di Sormano (9,4 km, pendenza 6,6%) dopo 159 km, la storica ascesa verso il santuario della Madonna del Ghisallo (8,5 km, pendenza 6,2%), Patrona dei ciclisti, dopo 195 km, e per finire una salita inedita, Villa Vergano (3,2 km al 7,4%) dopo 232 km e quindi a soli 9 km dal traguardo di Lecco, che sarà raggiunto dopo 241 km: Villa Vergano sarà perciò il trampolino di lancio verso Galbiate, Pescate e quindi il traguardo, e probabilmente l’attacco decisivo sarà sferrato su queste rampe. A proposito del Ghisallo, che quest’anno sarà più importante perché più vicino al traguardo, bisogna ricordare che domani verrà posto all’esterno della chiesa il busto del più grande ciclista lombardo (e non solo) di tutti i tempi, Alfredo Binda, che verrà posto accanto a quelli di Coppi e Bartali. Coppi, con cinque vittorie, e Binda (quattro) sono pure i plurivittoriosi della classica lombarda, che ha visto finora 67 successi italiani e 37 stranieri. Cunego sogna di agganciare Binda a quota 4, mentre Philippe Gilbert, vincitore delle ultime due edizioni, punta a diventare lo straniero più vincente agganciando il francese Pellissier e l’irlandese Kelly a quota 3.


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