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PAGELLE/ Brescia-Pescara (0-3): i voti, la cronaca e il tabellino (decima giornata)

Il Brescia dei giovani talenti viene spazzato via dal Pescara di Zeman. Di giovani talenti sono pieni anche gli abruzzesi, solo che questi sono pragmatici. Le pagelle di Brescia-Pescara

Zdenek Zeman (Foto: ANSA)Zdenek Zeman (Foto: ANSA)

Il Brescia dei giovani talenti viene spazzato via dal Pescara di Zeman. Di giovani talenti sono pieni anche gli abruzzesi, solo che questi sono pragmatici come i più consumati veterani del campionato cadetto. Tre gol che sono una sentenza, una prova di forza e una voglia di arrivare lontano. Anzi, forse, lontanissimo.

La partita si apre con il Brescia in avanti dopo soli due minuti: Feczesin ha la palla buona per l'istantaneo 1-0 ma di prima non riesce a trovare lo specchio della porta su assist di J.Antonio. Il Pescara non resta a guardare, fa il suo gioco ordinato e caratterizzato dall'esaltazione degli esterni Insigne e Immobile che ricevono numerosi palloni o con cambi di gioco o attraverso aperture operate da un ottimo Cascione. Sansovini ordina ai suoi di lanciare le punte Jonathas e Feczesin dal centrocampo o si affida ai guizzi di J.Antonio. Le rondinelle hanno buone occasioni per portarsi in vantaggio con El Kadduri al 19' e al 22' ma il marocchino è impreciso entrambe le volte. Il Pescara alla mezz'ora sale in cattedra, sfiora il vantaggio con Sansovini che recapita un lancio col contagiri di Cascione ed al 37' lo concretizza con un bellissimo gol di Ciro Immobile. L'attaccante cresciuto nelle giovanili della Juventus prende palla dai 25 metri e si trasforma in Cristiano Ronaldo saltando prima Beradi poi De Maio in un batter d'occhio, una volta in area insacca sul palo più lontano con un preciso rasoterra. Il Brescia subisce il colpo ma non può immaginare che a pochi secondi dall'intervallo ne prenderà un altro. La firma è ancora della punta di Torre Annunziata, stavolta il numero 17 è bravo e fortunato a trovarsi giusto lì dove la palla di Sansovini rimbalza dopo aver colpito il palo: 2-0 e rondinelle arrostite.
- Inizia la ripresa ma il Brescia entra in campo ancora più stordito di un quarto d'ora prima e dopo i minuti iniziali che regalano poche azioni degne di nota è ancora il Pescara a fare la partita. Insigne è lanciato in un uno contro uno ma entrato in area non calcia benissimo sul primo palo, dopo due minuti al 61' esce il mattatore della serata Immobile per fare posto a Manieroed è proprio il nuovo entrato che sforna un preciso assist per l'inserimento dell'under 21 Insigne che in corsa apre il piattone e indirizza la sfera in buca d'angolo sul secondo palo. Il cronometro segna il minuto 64' il tabellone 0-3, la nebbia cala sul Rigamonti impedendo alle rondinelle di costruire un' azione ragionata per lunghi tratti del match. A quanto pare Zeman ha dotato i suoi 11 di fari antinebbia tanto è vero che il Pescara inserisce il pilota automatico e negli ultimi 20 minuti si limita a fare riscaldamento visto i 9 C° in quel di Brescia. Tuttavia c'è ancora tempo per alcuni spunti degni di cronaca: al 69' un sfortunato Sansovini colpisce il secondo palo della serata; a tre minuti dalla fine il giovanissimo Leali (classe '93!) si rende protagonista di una paratona deviando con le unghie un tiro di Insigne indirizzato sul secondo palo a chiusura del match si rivede il Brescia con Vass, entrato al posto di El Kadduri al 70', che impegna il finora inoperoso Anania a una deviazione in angolo su tiro pericoloso da faori area. Il tecnico ex Foggia, si sa, non regala mai una smorfia si soddisfazione anzi, al 92' ne ha ancora da dire ai suoi che hanno dimostrato autorità dalla difesa all'attacco sacrificandosi spesso in un pressing sempre compatto ed efficace che non ha permesso ai padroni di casa (solo sulla carta) di fare la partita che volevano. Scienza e la squadra fanno un brutto passo indietro denotando poca lucidità in mezzo al campo e scarsa attenzione difensiva sui numerosi tagli operati dal tridente abruzzese. Ora la classifica vede il Pescara a 19 punti, meno uno dalla coppia Sassuolo, Padova e meno 7 dal Toro di Bianchie e Ventura. Il pubblico bresciano esce dallo stadio insoddisfatto e arrabbiato per la seconda sconfitta consecutiva dei suoi begnamini.