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MONDIALI RUGBY/ Irlanda-Italia 36-6, azzurri eliminati

Doveva essere la partita della vita, ma non lo è stata. L’Italia esce sconfitta per 36 a 6 dopo aver tenuto per un tempo, ma le tre mete irlandesi mettono ko gli azzurri nel secondo tempo

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Doveva essere la partita della vita, ma non lo è stata. L’Italia esce sconfitta dalla sfida con l’Irlanda, dopo aver tenuto, con qualche difficoltà, per un tempo. Nella seconda frazione le tre mete degli avversari chiudono la partita, che termina 36 a 6. Il sogno di vedere l’Italia ai quarti di finale del mondiali si spegne quindi all’Otago Stadium di Dunedin,  in un match in cui gli azzurri non sono mai entrati, concedendo tutto agli avversari che giustamente ne hanno approfittato. Ultima partita anche di Nick Mallett, che ora lascerà il posto a Jacques Brunel. La partita comincia con una palpabile tensione che non favorisce la nazionale italiana, che però cerca di mantenere una rigida organizzazione, con Mallett che alla vigilia aveva dichiarato che «l’importante è superare indenni i primi venti minuti, poi tutto può succedere». O’Gara sigla i primi punti al settimo minuto al piede, ma Mirko Bergamasco porta la situazione in parità appena quattro minuti dopo. Lo stesso O’Gara si ferma sul palo al minuto 14, ma riporta in vantaggio la propria squadra al minuto 18. Primo tempo che si chiude 9 a 6 per l’Irlanda, ma l’Italia c’è, è viva e fa sperare in un secondo tempo da leggenda, nonostante un palo clamoroso colto da Bergamasco allo scadere della prima frazione. Azzurri irriconoscibili nella ripresa, quasi intimiditi dagli avversari che prendono il sopravvento. L’Irlanda trova il calcio del 12 a 6, e alla fine riesce ad andare alla meta che chiude subito la partita: Bowe se ne va e serve O’Driscoll che appare imprendibile. Siamo sul 19 a 6 e la situazione sembra già disperata, e al minuto 52 gli irlandesi chiudono la pratica andando nuovamente in meta con Earls, portandosi sul 26-6. Gli azzurri ormai non ci credono più, e l’Irlanda infierisce: Sexton fa centro col piede al minuto 70 e nel finale il Tmo ci concede grazia per una meta non convalidata a Tommy Bowe. Ma allo scadere Earls sigla la terza meta per i Verdi, hce chiudono sul 36 a 6. Peccato, quindi, perché dopo la bella vittoria contro gli Stati Uniti, gli azzurri sembravano pronti a tutto: «Gli irlandesi sono furbi e provocatori – aveva detto Lo Cicero a fine partita - se vogliamo essere competitivi dobbiamo essere anche più intelligenti».