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MONDIALI RUGBY/ Di Marco (L'Aquila): Nuova Zelanda-Francia? Un risultato già segnato… (esclusiva)

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L’Italia non mi ha sorpreso. Ha confermato le aspettative. In effetti il gap con le nazionali che rappresentano la tradizione del rugby mondiale è ancora molto alto. Il motivo? Nn c’è una base abbastanza grande, tale da farci costruire una squadra veramente forte, veramente competitiva ai più alti livelli.

Quale sarà il futuro del rugby?

Da una parte ci sono le nazionali anglosassoni e la Francia, Dall’altra quelle del Tri Nations, Penso che quando entrerà a far parte di questo secondo gruppo anche l’Argentina, questo gap aumenterà. La stessa Argentina dovrebbe guadagnare in competitività partecipando al Tri Nations e diventare una grande del rugby mondiale.

Parliamo dell’Aquila Rugby, siete il simbolo non solo sportivo di questa città…

So cosa rappresentiamo per questa città. A livello sportivo abbiamo raccolto la tradizione di un club che ha fatto la storia del rugby in Italia. A livello simbolico siamo il club che cerca di vivere nel miglior modo possibile la tragedia del terremoto che ha colpito L’Aquila. Per questo motivo vogliamo comunicare gioia, allegria al pubblico che ci viene a seguire al “Fattori”. Abbiamo tanti giocatori aquilani nelle nostre fila che ci rappresentano, cosa molto rilevante.

I vostri obiettivi quali sono?

Disputare un campionato tranquillo, per cercare di ottenere la salvezza il più presto possibile.

Chi vincerà il campionato?