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PAGELLE/ Torino-Empoli (2-1): i voti, la cronaca, il tabellino (nona giornata)

Pubblicazione:sabato 29 ottobre 2011

Ogbonna Ogbonna

LE PAGELLE DI TORINO-EMPOLI (RISULTATO 2-1): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO - Alle 15 allo Stadio Olimpico di Torino va in scena Torino Empoli, sfida valida per la dodicesima giornata del campionato cadetto. La storia, fin'ora, delle due formazioni è nettamente diversa e per farsi un'idea basta dare un'occhiata alla classifica, al cui comando ci sono proprio gli uomini di Ventura che hanno ben 18 punti di distacco dai toscani, oggi pomeriggio loro avversari.
Nella giornata precedente il Torino è stato fermato dal Gubbio di Gigi Simoni mentre la squadra di Pillon giunge da un pareggio in casa contro il Sassuolo; l'Olimpico si aspetta la risposta dei granata che oggi scendono in campo con il classico modulo 4-4-2 con Bianchi ed Ebagua in attacco ad impensierire la difesa empolese.
PRIMO TEMPO - Il Torino per dimenticare Gubbio e la sconfitta numero uno che ha marcato nello scorso turno la sua ottima marcia verso la promozione nel calcio che conta, si affida ai titolarissimi ed al modulo che dall'esordio di Ventura ha contraddistinto i granata: Coppola in porta; Darmian, Ogbonna, Di Cesare e Parisi in difesa; Iori e Basha a far filtro sulla mediana e il poker d'assi Stefanovic, Ebagua, Bianchi e Surraco in attacco. Gli avversari si schierano con il 4-4-2 che vede Tavano e il giovane Dumitru in zona offensiva per cercare di impensierire un difesa avversaria che ha subito solo 6 reti fin'ora. L'empoli giaca un calcio semplice ma diligente, con pochi errori in fase di costruzione e chiusure precise quando deve neutralizzare la manovra a tutto campo dei granata. Il Toro quando attacca spinge molto con gli esterni sfruttando l'ampiezza del campo e spera che il bomber Bianchi (5 gol dall'inizio di campionato) la spizzi di testa anche se centrali di Pillon oggi si giocano con la giusta concentrazione. Al 13' è la squadra di casa che emette il primo squillo del match con Stefanovic; l'esterno salta due uomini e scarica un missile che Pelagotti e bravo a mettere in angolo. Gli avversari fanno un ottimo pressing che impedisce a un Toro poco lucido di costruire azioni pericolose ma lo costringe ad affidarsi a lanci lungi improduttivi. Al 19' l'Empoli va vicino al vantaggio a seguito di un'ottima triangolazione al limite tra Tavano e Lazzari, tacco del numero 10 empolese e palla di poco lunga con Coppola che abbranca al presa in uscita. La partita scorre senza molte emozioni fino alla mezz'ora di gioco. Al 32' Bianchi non ci pensa due volte e di destro spaventa il portiere avversario che è comunque bravo a mettere in angolo. L'empoli risponde a questa azione col gol del momentaneo vantaggio: Lazzari, numero 7 dei toscani, riceve palla al limite, salta Di Cesare in uscita e di sinistro scaraventa una bomba sotto l'incrocio del secondo palo. Uno a zero per gli ospiti e Toro stordito che non riesce a trovare una reazione fino al 42' quando sempre Bianchi si conquista una punizione dal limite che è lui stesso a battere potente ma troppo centralmente. Finisce qui il primo tempo con un Empoli meritatamente in vantaggio.
SECONDO TEMPO - Il Toro nella ripresa entra con tutt'altro piglio in campo e cerca subito di trovare il gol del pareggio spingendo con tutti gli uomini e conquistando la metà campo avversaria. Ventura toglie uno spento Surraco e inserisce Antenucci, esterno più concreto del compagno; è proprio l'ex Catania appena entrato che al 49' si rende protagonista del gol che porta i granata al pareggio. Stefanovic converge e dal limite favorisce, con un ottimo filtrante, l'inserimento di Antenucci, palla orizzontale verso il centro dell'area per l'accorrente Ebagua che insacca a due passi. I padroni di casa ora mostrano il loro vero carattere diventando padroni del campo e del gioco e creando altre buone occasioni per il vantaggio. Al 61' ancora lo scatenato Antenucci mette a terra un cross di Bianchi e dopo un ottimo controllo prova il tiro a giro ma una paratona di Pelagotti sventa il 2 a 1. Due minuti dopo il Toro va ancora più vicino al raddoppio: l'azione è da manuale, parte da destra con il cross di Stefanovic e finisce a sinistra dove Antenucci al volo rimette in mezzo per Ebagua ma la palla è troppo alta per l'attaccante nigeriano. La squadra di Ventura non si accontenta, cerca il vantaggio a tutti i costi e caparbiamente lo trova al 66': sugli sviluppi di un calcio d'angolo Bianchi impatta di testa costringendo il portiere avversario a una parata poco precisa, palla che carambola sui piedi di Darmian il quale insacca facilmente. Pillon richiama Lazzari, Tavano e Saponara per inserire Cesarotti, Mchelidze e Burgman; al 77' Valdifiori spaventa tutta Torino sfiorando il gol del pareggio svantato da una bella parata di Coppola. Toro in carenza di ossigeno nei minuti finali e allora Venutura toglie prima Bianchi per D'ambrosio, poi Stefanovic per Vives rimodulando la sua squadra con un assetto più di contenimento che di spinta. Le ultime occasioni sono tutte di marca granata, più precisamente portano la griffe di Antenucci, oggi il migliore in campo, che nel giro di 10 minuti rischia rendere la sua prestazione incredibile sfiorando al 83' e al 92' il gol del 3-0. L'arbitro concede 5 minuti di recupero che il Torino fa passare il più lentamente possibile facendo molti falli a centrocampo. Partita che se nel primo tempo aveva spaventato i tifosi granata sia per il risultato che per la condizione dei loro beniamini, nella ripresa mostra un Toro completamente diverso che ha tutto il diritto di stare là davanti al comando della classifica.


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