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ROMA-MILAN/ Vierchowod: Milan ormai al top, Roma buon progetto ma servono i risultati (esclusiva)

Il Milan è ormai tornato al top, con Ibra perno del gioco e gli inserimenti dei centrocampisti, alla Roma mancano ancora continuità e concentrazione: il parere di Vierchowod su Roma e Milan.

Antonio Cassano (Ansa) Antonio Cassano (Ansa)

Roma-Milan è una grande classica del calcio italiano, tra due squadre che hanno fatto la storia di questo sport. Quest’anno il Milan, dopo un inizio difficile, è tornato ai livelli che competono ai campioni d’Italia in carica, grazie soprattutto al contributo dei centrocampisti-goleador nelle ultime partite. La Roma invece sta costruendo un nuovo progetto con la presidenza di Di Benedetto e in panchina Luis Enrique, ma i risultati sono al momento altalenanti. Per presentare questa sfida affascinante, purtroppo accoppiata dal calendario a Inter-Juventus, abbiamo chiamato un ex di entrambe le squadre, il grande difensore degli anni Ottanta e Novanta Pietro Vierchowod, protagonista con la Roma dello scudetto di Liedholm nel 1982/83 e di una stagione invece più difficile con il Milan di Tabarez e Sacchi nel 1996/97. Eccolo allora presentare questa partita (clicca qui per la diretta live di Roma-Milan - NO VIDEO) in questa intervista a IlSussidiario.net.

Vierchowod, come arrivano secondo lei le due squadre alla partita Roma-Milan?

Sicuramente ci arriva meglio il Milan, che ha risolto la crisi che ha attraversato fino alla sosta per la Nazionale ed è rientrato già a due soli punti dalla vetta della classifica e con la qualificazione in tasca in Champions League.

La Roma invece?

Anche la Roma sta migliorando rispetto al pessimo avvio, ma ha ancora troppi alti e bassi e spesso sembra mancare la concentrazione, sia in difesa sia in attacco.

Il progetto di Luis Enrique la convince?

Il progetto può essere anche buono e un po’ di pazienza è necessaria, ma i risultati devono arrivare, come minimo la qualificazione nelle coppe europee, altrimenti non penso che durerà.

Nel Milan invece stanno brillando i centrocampisti. Perché secondo lei?

Il centrocampo del Milan accompagna bene l’attacco con diversi giocatori, che inevitabilmente godono di maggiore libertà rispetto agli attaccanti e sono bravi a sfruttarla.

Quali saranno a suo parere i giocatori decisivi in questa partita?

Per il Milan sicuramente Ibrahimovic, che è il perno di tutto il gioco e determina anche quello che fanno i compagni attirando i difensori avversari. Nella Roma può avere lo stesso ruolo Osvaldo.

Mercoledì a Genova nel tridente della Roma il più vecchio era Bojan, classe 1990. Eccessivo?

Credo di sì. Lanciare i giovani è sempre una bella cosa, ma avere tre attaccanti tutti dai 21 anni in giù non va bene in serie A, si è visto nelle occasioni sbagliate. Io avrei schierato almeno Osvaldo.

Roma-Milan sarà anche la partita dei grandi ex: il Milan ne ha ben tre (Cassano, Aquilani e Mexes), mentre nella Roma c’è Borriello. Che ruolo potranno avere?