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PAGELLE/ Reggina-Torino (0-1): i voti, la cronaca, il tabellino (tredicesima giornata)

Reggina-Torino finisce con il risultato di 1-0 a favore dei piemontesi. Qualche anno fa Reggina e Torino si affrontavano nel campionato della massima serie, oggi lottano per ritornarci

Giampiero Ventura (Foto: ANSA)Giampiero Ventura (Foto: ANSA)

Reggina-Torino finisce con il risultato di 1-0 a favore dei piemontesi. Qualche anno fa Reggina e Torino si affrontavano nel campionato della massima serie, oggi lottano per ritornarci. La squadra di Reggio Calabria arriva dalla roboante vittoria esterna contro il sempre più in crisi Brescia per 3-0, successo quest'ultimo, che si aggiunge alle tre vittorie consecutive precedenti che Breda e i suoi hanno ottenuto dal 9 ottobre quando si disputò Reggina Bari vinta per 3-1. Dall'altra parte ci sono i dominatori del campionato, anch'essi vittoriosi nella precedente gara disputatasi all'Olimpico davanti all'Empoli.
- La Reggina schiera in attacco Ceravolo e Ragusa supportati da Missiroli, con Bonazzoli pronto ad entrare a partita in corso; Ventura ridisegna il suo Toro con un 4-3-3 che vede Ebagua unica punta affiancato dagli esterni Stefanovic ed Antenucci, quest'ultimo vero mattatore della rimonta contro l'Empoli. Bianchi è in panchina, inoltre il mister ex Bari ha dovuto fare a meno di Surraco, vittima nel match precedente per una distorsione al ginocchio, e Parisi neanche convocato.
Il Toro appare più quadrato, cambia il modulo ma non la sua sostanza tuttavia la Reggina è sempre brava a neutralizzare le azioni più insidiose degli ospiti, così ci provano i singoli come al 18' quando Stefanovic si accentra e calcia un forte rasoterra che si conclude al lato del primo palo. Questo rimarrà l'unico squillo degno di nota in tutta la partita che vede un Toro protagonista assoluto nel possesso palla che però non produce niente di importante infatti gli avversari si chiudono sempre bene non concedendo molti spazi ai granata costretti a palleggiare inutilmente con la loro retroguardia. La squadra di Breda pensa sopratutto a fare buona guardia e uscendo in contropiedi veloci azionati da Missiroli. Passano i minuti ma il risultato non cambia così come l'inerzia della partita: il Toro opera un piacevole ma sterile gioco orizzontale senza riuscire ad azionare i temuti esterni Stefanovic ed Antenucci. La partita è piuttosto corretta anche perchè il gioco rimane per lunghi tratti lento, non dimentichiamo che i 22 in campo hanno giocato pure tre giorni fa. L'attacco del Torino senza Bianchi e con il solo Ebagua là davanti vale proprio poco infatti il numero maggiore di conclusioni in porta le compie Ogbonna salito in varie occasioni per spizzare un punizione o un corner dentro l'area. Nel secondo tempo ci si aspetta qualcosina in più anche perchè gli ultimi minuti della prima frazione hanno visto una Reggina vivace e intraprendente che però non è mai riuscita a impensierire più di tanto il portiere granata Coppola. Vedremo se Ventura inserirà il suo bomber Rolando per vincere questa partita riportandosi così a più quattro sulla corazzata Pescara guidata dal sergente Zeman.
- La ripresa si apre a squadre invariate ma con il Toro che sfrutta l'estro di Stevanovic: fuga sulla sua corsia e dribbling per entrare in area ma al momento dell'assist sbaglia tutto fornendo la palla ad Adejo invece che a un compagno. Poco più tardi si fa vedere anche la Reggina con il suo attaccante Ragusa (6 gol per lui fin'ora) che in area blocca a terra un pallone a campanile, salta con una bella giocata Glick portandosi davanti a Coppola che esce bene e col gambone neutralizza il tiro dell'avversario. La partita si fa vivace anche grazie a una Reggina che sulla spinta del proprio tifo opera un buon giro palla affacciandosi con molti uomini dalle parti del portiere granata. Al 58' gli ospiti vanno vicinissimi al vantaggio: l'azione parte da Ebagua che prolunga di testa un pallone per Vives, semplice passaggio in mezzo del centrocampista numero 20 per Antenucci che si gira e di un soffio non sfiora il gol dello 0-1, calciando sul primo palo con Kovacsik che resta a guardare attonito. Gli allenatori danno avvio alla girandola delle sostituzioni, per la Reggina escono Ceravolo e D'Alessandro ed entrano Bonazzoli e Colombo; per il Torino Stevanovic ed Ebagua alsciano il posto a Bianchi e Darmian. Al minuto 77, il migliore in campo, Angelo Ogbonna, alza la testa e nota uno dei pochi corridoi liberi concessi alla sua formazione, lo percorre tutto palla al piede arrivando al limite dell'aera e senza pensarci due volte scaraventa un forte tiro che impegna Kovacsik al tuffo volante. La partita non sembra però sbloccarsi perchè tranne delle sporadiche fiammate il gioco rimane infruttuoso fino all' 84' quando D'ambrosio rompe finalmente l'equilibrio di una sfida che dal nascere sentenziava lo 0-0. l'esterno di Ventura segue l'azione che si sviluppa sull'altra corsia, entra in area quatto quatto e colpisce di testa un cross sul secondo palo di Zavagno prendendo in contro tempo l'estremo difensore calabrese. Il tabellone del Granillo si aggiorna e la squadra di casa si butta tutta in avanti nei minuti finali cercando in extremis il pareggio che sembra concretizzarsi a due dal novantesimo quando l'ex Colombo calcia in mezzo dalla destra un traversone molto insidioso messo in corner da una provvidenziale scivolata di Ogbonna, oggi semplicemente immenso. I tre minuti di recupero concessi dall'arbitro Candussio non servono agli amaranto ad agguantare quel punticino che i tifosi gli chiedevano e a Reggio Calabria termina la sfida contro il Torino che si riporta a quattro lunghezze dallo scatenato Pescara oggi vittorioso per 3-1 davanti al Varese. Tirando le somme il verdetto è corretto perchè se c'è stata una squadra che più insistentemente ha cercato la vittoria, quella è stata il Toro che dimostra di spuntarla positivamente anche in partite che sembrano congelate.