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PAGELLE/ Torino-Bari (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino (quindicesima giornata)

Non riesce la missione fuga al Torino di Ventura. Nel posticipo della quindicesima giornata i granata vengono fermati dal Bari di Torrente sul risultato di 1 a 1. 

Rolando Bianchi (Foto: Ansa) Rolando Bianchi (Foto: Ansa)

LE PAGELLE DI TORINO – BARI (RISULTATO: 1-1): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO – Non riesce la missione fuga al Torino di Ventura. Nel posticipo della quindicesima giornata i granata vengono fermati dal Bari di Torrente sul risultato di uno a uno. Un pareggio frutto di una partita nervosa e più complicata di quanto si potesse prospettare alla vigilia.

 

SINTESI PRIMO TEMPO – Nella prima frazione di gioco, il Torino deve fare i conti con la consueta poca freddezza sotto rete che non permette ai granata di agguantare un vantaggio che, almeno considerando le occasioni da rete, sarebbe tutto meritato. I salvataggi sulla linea di De Falco e Ceppitelli, oltre al miracolo di Lamanna sullo spettacolare diagonale volante di Sgrigna sono infatti solo la punta dell'iceberg di un problema che colpisce i granata già dalle prime giornate di questo campionato. La squadra di Ventura, pur giocando un buon calcio continua a trovare molta difficoltà sulla strada che porta alla rete e la pessima giornata odierna della coppia Bianchi-Sgrigna non facilita di certo i piani dei padroni di casa. Se alle consuete difficoltà si aggiunge poi una mai sperimentata dormita difensiva, ecco allora che il quadro diventa grottesco. Sul finale dei primi quarantacinque di gioco, un innocuo traversone dalla destra di Ceppitelli, pesca la malandrina deviazione di Iori che spiazza i suoi stessi compagni e mette De Paula da solo con una porta da timbrare. L'attaccante brasiliano, già letale lo scorso anno con la maglia del Padova, non si lascia pregare e con un tocco sotto misura sigla il gol della beffa che chiude la prima frazione di gioco.

 

SINTESI SECONDO TEMPO – Una partita che potrebbe presto diventare impossibile, con il Bari tutto rannicchiato nella propria metà campo a difesa del vantaggio, si trasforma però nella seconda frazione di gioco. Dopo nove minuti di studio il Torino colpisce sfruttando un errore grossolano di Polenta che non segue la linea difensiva e tiene in gioco Antenucci. Iori ha il radar giusto per pescare il numero sette granata che, lanciato a tu per tu con Lamanna, non trema ed una volta aggirato l'estremo difensore ospite riporta la gara sui binari dell'equilibrio. A questo punto con i padroni di casa nettamente più in palla rispetto alla squadra di Torrente, la partita sembrerebbe definitivamente indirizzata; una sensazione rinfrancata anche dal secondo giallo rimediato dal disastroso Polenta. In superiorità numerica il Toro si getta alla ricerca del vantaggio facendo incetta di calci d'angolo ma raccogliendo, a conti fatti, poche occasioni da rete. Frustrato da una giornata che sembra storta e dalla condotta di Borghese, difensore pescato troppo spesso con le braccia larghe, il Torino perde la testa e lo fa con l'uomo più emblematico: il suo capitano Rolando Bianchi. Il numero nove granata dopo aver rimediato l'ennesima gomitata dal ruvido difensore del Bari decide di farsi giustizia da solo; Ciampi vede tutto e lo espelle ristabilendo la parità numerica. Nuovamente dieci contro dieci gli assalti finali dei padroni di casa diventano così meno incisivi e permettono alla squadra di Torrente di agguantare un pareggio che mancava da nove turni su uno dei campi più difficili del campionato cadetto.