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ITALIA-URUGUAY/ Pizzul: difesa e Balotelli, le nostre armi per vincere Euro2012 (esclusiva)

Si gioca stasera a Roma allo stadio Olimpico Italia – Uruguay, una classica del calcio internazionale e per commentare il  big match abbiamo sentito BRUNO PIZZUL

Il ct Cesare Prandelli (Ansa) Il ct Cesare Prandelli (Ansa)

Si gioca stasera a Roma allo stadio Olimpico Italia – Uruguay, una classica del calcio internazionale. L’Italia, dopo la vittoria per 2-0 in Polonia, ha dimostrato di avere compattezza e solidità di gioco e una maturità che le potrebbe garantire un futuro molto interessante, anche in vista dei prossimi Europei di Polonia ed Ucraina. L’Uruguay ha collezionato negli ultimi anni importanti risultati, dal quarto posto ai Campionati del Mondo in Sudafrica alla vittoria nei Campionati Sudamericani in Argentina. Un incontro quindi ricco di motivazioni e di qualità tecnica, tra due formazioni che ambiscono a essere protagoniste anche in futuro. Per commentare questa grande sfida abbiamo sentito Bruno Pizzul, che ha raccontato tante volte con stile e classe sopraffina le partite della Nazionale. Eccolo quindi in questa intervista in esclusiva a IlSussidiario.net.

Cosa pensa di questa sfida tra i campioni del Sudamerica e l’Italia?

E’ una bella partita tra due nazionali che hanno fatto la storia del calcio. Un incontro tra un Italia che sta attraversando un buon momento e un Uruguay che ha fatto molto bene negli ultimi anni.

Un giudizio dei due allenatori, Prandelli e Tabarez?

Prandelli sta lavorando molto bene. Era arrivato alla guida della Nazionale senza aver ottenuto particolari successi con le squadre che aveva allenato. Ha avuto il merito di aver ricucito il rapporto della Nazionale con i tifosi, riuscendo a imprimere di un significato etico le vicende della Nazionale, a cui ha voluto dare un valore comportamentale. E’ stato molto bello quello che è successo in Calabria, dove l’Italia ha sostenuto il progetto di strappare i terreni confiscati dall’Ndragheta. Prandelli ha poi anche costruito una squadra competitiva, che ha mostrato del buon gioco anche nella recente amichevole in Polonia.

E Tabarez?

Tabarez dopo le sue disavventure come allenatore in Italia più per problemi con i suoi datori di lavoro che per demeriti sportivi ha saputo far bene come allenatore alla guida della nazionale uruguagia, portandola ai vertici del calcio mondiale. Ha condotto l’Uruguay nelle prime quattro posizioni del Mondiale 2010 e l’ha poi portato alla vittoria nel Campionato sudamericano in Argentina.del 2011.

Come vede il calcio italiano, potremo essere protagonisti agli Europei?

Non siamo una squadra di fenomeni, questo è certo, anche se possiamo contare su un grande giocatore come Balotelli e su una difesa di ottimo valore. Tutto certamente dipenderà dallo stato di forma in cui si troveranno i giocatori azzurri nel periodo in cui si giocheranno gli Europei. Questo potrebbe essere l’elemento decisivo del nostro comportamento a Euro 2012.

In questa partita si affronteranno due dei più forti centravanti in circolazione, Balotelli e Cavani…

Balotelli ha già dimostrato di essere un campione. Ultimamente è anche cresciuto sul piano comportamentale. Cosa in cui comunque deve fare ancora ulteriori miglioramenti. Cavani dopo la splendida stagione della scorsa stagione quest’anno sta facendo un po’ di fatica a trovare la via del gol, ma resta sempre un attaccante di sicuro valore tecnico.

Quali giocatori potrebbero essere determinanti in futuro per la nostra Nazionale?

Marchisio è un giocatore che è molto cresciuto. Poi è stato anche interessante l’innesto di alcuni giovani di sicuro valore. Come è stato significativo portare in Nazionale un calciatore come Abate, non più tanto giovane , ma di sicuro affidamento.

E’ favorevole a un ritorno in Nazionale di Di Natale?