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BUNDESLIGA/ Colonia-Mainz rinviata. L’arbitro Rafati ha tentato il suicidio poche ore prima

Pubblicazione:sabato 19 novembre 2011

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La 13esima giornata della Bundesliga si è caratterizzata per un fatto drammatico. La partita tra Colonia e Mainz è stata interrotta a quaranta minuti dal calcio d’inizio a causa del tentato suicidio dell’arbitro che era stata designato per arbitrarla. Ai tifosi, inizialmente, era stato riferito che, semplicemente, l’arbitro sarebbe stato indisponibile quel giorno. La tifoseria ha reagito alla notizia con fischi. La verità si è appresa solamente nel corso della diretta di Sky, che  ha l’esclusiva per al Bundesliga. «Per quanto so io l’arbitro è in vita», è stata la dichiarazione di un dirigente del Colonia, Claus Horstmann. Secondo quanto ha riportato in seguito l'agenzia Dpa, riferendo le dichiarazioni di un portavoce della polizia di Hannover, sarebbe ora fuori pericolo. Poche ore prima della partita, ha tentato di togliersi la vita recidendosi le vene dei polsi e tentando di morire per dissanguamento.

Il direttore di gara, Babak Rafati, è stato ritrovato in gravissime condizioni nella sua stanza d’albergo. Immediato il trasferimento all’ospedale cittadino di Colonia. Rafati, 41enne di origine iraniana ma residente in Germania, oltre che direttore di gare tra i più apprezzati del suo paese, è direttore di banca. Sono 85 i match che, dal 2005, ha arbitrato nella massima divisione, oltre a due gare internazionali. Aveva esordito, in particolare, il primo giugno del 2008, a livello internazionale, nell’amichevole tra Grecia e Armenia, conclusasi 0-0. Tra le altre cose, ha diretto svariate gare di qualificazione agli Europei under 21 e svariati turni preliminari di coppa Uefa, l’attuale Europa League. Il suo esordio nella Bundesliga, ironia dl caso, era stata proprio durante un match tra Colonia e Mainz. Sono, al momento, del tutto ignoti i motivi che lo hanno spinto a compiere quel gesto inconsulto. Herbert Ruppel, presidente di Niedesachsen Doehren, società dilettantistica presso cui Rafati è tesserato – come tutti gli arbitri tedeschi – non ha saputo fornire alcun elemento relativo alle motivazioni del tentato suicidio. Ha fatto sapere di non aver idea se Rafati soffrisse o meno di disturbi depressivi.


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