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PAGELLE/ Juventus-Palermo (3-0): i voti, la cronaca e il tabellino (dodicesima giornata)

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LE PAGELLE DI JUVENTUS-PALERMO (3-0): I VOTI, LE PAGELLE IL TABELLINO – Juventus 3, Palermo 0. Punto. I bianconeri travolgono letteralmente un Palermo timido che nonostante il risultato non gioca neanche così male. Ma la Juve è superiore, e lo dimostra dal primo all’ultimo minuto di gioco. Gli undici guidati da Antonio Conte, sempre in piedi e urlante in panchina, si trovano a memoria, sbagliano poco e concretizzano tanto, ma soprattutto giocano un calcio da vera squadra, e non fatto della bravura di uno o due talenti in particolare. La Juventus sta rinascendo, e fa paura.

SINTESI PRIMO TEMPO - Fin dal primo secondo di gioco, le due squadre non si sono risparmiate, non hanno aspettato di studiarsi e assestarsi sul terreno di gioco, ma hanno immediatamente invaso le rispettive aree di gioco in cerca del gol. E’ comunque la Juventus ad aver più fame, a creare maggiormente gioco, a farsi realmente pericolosa e, giustamente, a trovare il vantaggio al minuto 20 con Simone Pepe, lasciato tutto solo a centro area dopo il cross di uno scatenato Chiellini. Il Palermo tiene bene fino al vantaggio bianconero, poi scompare per altri venti minuti e riapparire magicamente nel corso degli ultimi cinque giri di lancetta della prima frazione, quando Ilcic, lanciato in porta e da solo davanti a Buffon, lascia partire un destro su cui il portierone della nazionale è attento e reattivo. La Juve gioca bene, fa girare il pallone in modo fluido, si trova a memoria e guardare le azioni costruite con cura finire sempre davanti a Tzorvas è quasi un piacere per gli occhi. Il gol arriva dopo un forcing inarrestabile e da quel momento gli undici di Conte capiscono che devono approfittarne per cercare di stendere definitivamente un Palermo imbambolato. La palla arriva a Pirlo che si ritrova magicamente davanti a Tzorvas, si guarda davanti, carica il destro e lascia partire un pallone che deciso si stampa sul palo alla sinistra dell’estremo difensore siciliano. Partita sempre corretta e lavoro fino ad ora facile per l’arbitro Bergonzi di genova, che ha dovuto in una sola occasione solo riprendere un Vidal leggermente troppo esaltato a metà campo. Senza recupero, il primo tempo si chiude sul vantaggio della Juventus, in attesa di una seconda frazione che promette scintille.

SINTESI SECONDO TEMPO – Tutti si aspettano la reazione del Palermo, che però non arriva. Così è la Juve a riprendere in mano la partita e a siglare dopo pochi minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco la seconda rete con Alessandro “Mitra” Matri. Lanciato in avanti dallo scatenato Lichtsteiner, uno dei migliori in campo, l’attaccante bianconero entra in area e, invece di servire Quagliarella che attendeva al centro, lascia partire un destro rasoterra che si infila alle spalle di Tzorvas. Due a zero e Palermo ko. I siciliano perdono bussola e speranze, e lasciano il resto della partita agli juventini. La Juve accetta volentieri e torna al gol, questa volta con Marchisio: Quagliarella si defila sulla sinistra e lascia partire un cross teso molto velenoso a centro area, su cui si avventa Matri che improvvisamente allarga le gambe lasciando splendidamente sfilare il pallone fino a Marchisio che segna e ringrazia i compagni. Partita finita, perché da questo punto in poi la Juve gestisce il risultato e il Palermo resta a guardare la disfatta. Da segnalare l’ingresso in campo di Del Piero al 35 minuto e l’uscita di Marchisio: per entrambi standing ovation da parte dello Juventus Stadium.



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