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PAGELLE/ Albinoleffe-Reggina (1-1): i voti, la cronaca e il tabellino (sedicesima giornata)

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Emiliano Bonazzoli (Foto: ANSA)  Emiliano Bonazzoli (Foto: ANSA)

LE PAGELLE DI ALBINOLEFFE-REGGINA (RISULTATO: 1-1): I VOTI, LA CRONACA E IL TABELLINO – Albinoleffe Reggina finisce con il risultato di 1-1. Il posticipo di Serie B mette in scena allo stadio Atleti Azzurri d'Italia di Bergamo Albinoleffe Reggina, gara valida per la 16° giornata del campionato cadetto. Il cammino delle due formazioni è molto differente infatti se la squadra di Breda viaggia in posizioni nobili essendo nel gruppo play off, gli avversari devono lottare per non rimanere nel gruppo play out avendo fin qui racimolato solo 15 punti. Per quanto riguarda la giornata precedente i padroni di casa arrivano da un pareggio per 2 a 2 ottenuto contro la Juve Stabia a Castellammare mentre gli amaranto arrivano per questo appuntamento motivatissimi dalla vittoria ottenuta in extremis contro la Nocerina grazie al gol del ritrovato bomber Bonazzoli.
SINTESI PRIMO TEMPO - In uno stadio deserto popolato solo dalla densa nebbia, scendono in campo Albinoleffe e Reggina, l'una la peggiore difesa del campionato con ben 29 gol subiti; l'altra invece è uno dei migliori attacchi della serie. La partita è lenta e povera di emozioni, ci prova al 5' Laner che in area recapita un cross e al volo ma non inquadra la porta; poi molte azioni spezzettate su entrambi i fronti ma con l'Albinoleffe che dà l'idea di essere la squadra più in palla perchè maggiormente convinta e dinamica. Le azioni dei padroni di casa si snodano essenzialmente sulla sinistra dove agisce la coppia Piccini – Cristiano con quest'ultimo che questa sera sembra essere veramente in forma regalando dribbling e scatti che impensieriscono Colombo e in generale tutta la difesa amaranto. Al minuto 18' si annota il primo brivido di una serata comunque molto fredda dato i 3 gradi di Bergamo: azione di Cristiano che crossa in mezzo trovando la testa di Germinale ma il colpo non è abbastanza preciso per finire in rete e la palla termina di poco alta sopra la traversa. La Reggina prova ma inutilmente a costruire gioco, le azioni sono spesso imprecise e contraddistinte da errori grossolani in fase di impostazione così da favorire le diligenti chiusure degli avversari. Al 33' Rizzo batte molto bene un angolo che trova l'incornata di Bonazzoli, l'attaccante non è però abbastanza fortunato da beffare Offredi che dal canto suo è rapido nella parata; sugli sviluppi dell'azione è ancora Bonazzoli il protagonista prolungando di testa un pallone che trova la deviazione di tacco di un compagno, palla che termina in rete ma il gol è annullato giustamente per fuorigioco. Un minuto più tardi è l'Albinoleffe ad andare vicino la vantaggio ma non è abbastanza lesta da sfruttare un disimpegno sbagliato dalla difesa di Breda. Gli sforzi dei bergamaschi sono comunque premiati al 36' quando dal corner di Cristiano parte un pallone che Cocco è scaltro a deviare in rete portando i suoi compagni al vantaggio tutto sommato meritato. L'attacante in compropietà con il Cagliari segna l'ottavo gol in 11 partite mostrandosi ancora una volta importantissimo per la squadra. La Reggina sente eccome il colpo e riesce a farsi vedere dalle parte di Offredi solo al 39' con Emerson che parte in un coast to coast concludendo l'azione personale con un tiro dai 30 metri che impegna il portiere avversario costretto a mettere in angolo. Si conclude qui il primo tempo.
SINTESI SECONDO TEMPO - La ripresa si apre a squadre invariate ma con una Reggina più viva rispetto alla prima frazione. Al 49' l'arbitro fischia una punizione dal limite che Bonazzoli si prende la responsabilità di battere, bomba dell'attaccante che costringe Offredi a deviare con i pugni. Dopo pochi minuti gli amaranto trovano lo sperato pareggio; Rizzato, uno dei migliori, scende sulla sua corsia, vince un contrasto e mette un cross teso sul secondo palo per l'inserimento in corsa di Rizzo che al volo non sbaglia. Breda e i suoi uomini raddrizzano la partita che ora è di nuovo in bilico con entrambe le squadre che danno l'impressione di poter realizzare il gol del vantaggio. Verso il 60' iniziano i cambi sia su un fronte che sull'altro: Cristiano, oggi in versione Ronaldo, cede il posto a Foglio mentre Ragusa sostituisce lo spento Ceravolo. Col passare del tempo la Reggina perde l'entusiasmo iniziale e permette agli avversari di conquistare campo e coraggio. Al 68' Piccinni mette in mezzo un traversone che oltrepassa tutta l'area, giunge al contro corss Laner, palla in mezzo all'area che resta per una manciata di secondi davanti alla porta di Marino senza che nessuno dei suoi la spazzi regalando momenti di panico a Breda. L'Albinoleffe non si accontenta del pareggio e indomito ci prova continuamente da ogni posizione come al 73' con Hetemaj che arma un destro dalla distanza sfiorando il secondo palo. La Reggina si richiude su sé stessa, Breda prova a dare nuova linfa al centrocampo, toglie Castiglia per De Rose ma l'inerzia della partita non muta. L'ultimo quarto d'ora gli amaranto lo fanno con l'acqua alla gola cercando di uscire dalla propria metà campo con inutili lanci per prendere l'ossigeno indispensabile per tirare avanti. Mister Fortunato toglie un generoso Germinale e lancia nella mischia Torri, le squadre sono lunghe ed entrambe stanche, il gioco è spezzettato da falli tattici necessari per rifiatare. I minuti finali sono tutti di marca bergamasca; al 82' Cocco di contro balzo calcia da fuori area un bolide che si scaraventa sui tabelloni pubblicitari poi, un minuto più tardi, è Foglio a destreggiarsi sulla corsia di competenza, scende fluido fino al fondo del campo e mette un cross basso ad uscite per il piattone al volo di Torri che a botta sicura non infila, per pochissimo, la palla in buca d'angolo infine nell'ultimo dei tre minuti di recupero concessi è ancora Torri a rendersi protagonista calciando lestamente sul primo palo e impegnando Marino che mette in angolo. A nulla serve l'ultimo di numerosi angoli battuti dalla squadra di casa per trovare un gol che meriterebbe fortemente data la grande quantità di azioni prodotte; l'arbitro controlla il suo cronometro ed impassibile fischia tre volte decretando un risultato troppo largo per i reggini e troppo stretto per i lombardi.


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