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YANINA SCREPANTE/ La fidanzata del "Pocho" Lavezzi rapinata a Napoli

Pubblicazione:domenica 27 novembre 2011

Le scuse di Yanina su Twitter (Ansa) Le scuse di Yanina su Twitter (Ansa)

Mancava solo il “Pocho” Lavezzi, dopo Cavani e Hamsik. Yanina Screpante, fidanzata del bomber Ezequiel Lavezzi, 27 anni, modella argentina, balzata alle cronache anche in passato per la sua relazione con il tennista Del Potro, è stata rapinata di un rolex nella notte tra sabato e domenica, verso l’una. Prima era toccato a Cavani, che si era visto svaligiare la villa di Lucrino, nel golfo di Pozzuoli, costringendolo quindi a trasferirsi in un parco residenziale ultraprotetto in centro. Poi è stato il turno della moglie di Marek Hamsik, che mentre si trovava nella sua auto, una Bmw X6, si è vista puntare una pistola dritta in faccia: i rapinatori le hanno portato via l’auto fortunatamente senza alcuna conseguenza, senza contare poi che la donna era anche incinta. Ed eccoci quindi arrivati a Yanina, che al momento della rapina si trovava a chiacchierare con un’amica in via Petrarca, una zona molto elegante del Vomero: due uomini armati si sono avvicinati alle due ragazze, intimando a Yanina di consegnare il prezioso orologio. Tornata a casa la reazione della modella non si è fatta attendere, e sul social network Twitter la fidanzata del Pocho si è sfogata scrivendo: «E poi dicono che in Argentina c'è insicurezza....Napoli città di m....mi hanno rubato l'orologio a mano armata!». Un tifoso, accortosi del commento, le ha subito risposto stizzito: «Napoli non è una città di m.... Poteva succederti ovunque. Modera le parole. Solo a Napoli il tuo fidanzato è un Dio». La modella argentina allora, risponde nuovamente avvertendo: «Non mi importa, se mi succede qualcosa, il mio fidanzato se ne va da qua. E io non voglio essere un Dio!».  Tutta la tifoseria partenopea non ha gradito la vicenda e le polemiche sono cominciate a fioccare copiosamente, così la bella Yanina il giorno dopo in mattinata si è vista costretta a dover fare qualche passo indietro e ritrattare le sue dichiarazioni: «Chiedo scusa a tutta la città di Napoli, il mio è stato lo sfogo di una ragazza impaurita, terrorizzata, dopo una rapina con una pistola in faccia. Vorrei dire anche se mi capitava in Argentina in quel momento avrei scritto lo stesso».  Anche il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rimproverato leggermente la ragazza, facendole sapere attraverso i microfoni di RaiSport, che non è così consigliabile «in un clima di recessione andare in giro con grandi macchine e Rolex, tra l'altro in città dove si sa che questi vengono rubati». Rivolgendosi alla fidanzata di Lavezzi, il presidente De Laurentiis  ci tiene a dirle: «Cara Yanina, mi dispiace per quello che ti è capitato, ma Napoli è una città meravigliosa e i napoletani sono persone straordinarie capaci di una solidarietà unica al mondo».


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