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ITALIA-ARGENTINA/ Volley, Aspettando la Polonia, gli azzurri vincono 3-1

Italia-Argentina è stata una partita sofferta, con i ragazzi di Berruto che sono riusciti a reagire a un momento psicologico complicatissimo dopo un primo set davvero infinito

Lasko, l'arma letale dell'Italia contro l'Argentina (Foto: ANSA) Lasko, l'arma letale dell'Italia contro l'Argentina (Foto: ANSA)

VOLLEY: ITALIA-ARGENTINA 3-1, CORNACA E ANALISI DELLA GARA - Italia-Argentina è stata una partita sofferta, con i ragazzi di Berruto che sono riusciti a reagire a un momento psicologico complicatissimo dopo un primo set davvero infinito. L'Italia vince con il punteggio di 3-1, centra l'unico obiettivo che conta, fare punteggio pieno, e potersela giocare contro la Polonia. Difficile, magari anche difficilissimo ma non impossibile per l'Italia di Lasko e compagni. Nel momento in cui scriviamo non si è ancora giocata Serbia Brasile e a meno di clamorose sorprese, aspettando il risultato, l'Italia è terza in classifica generale, posto che garantirebbe il biglietto per Londra. In realtà bisognerà aspettare qualche ora, anzi qualche giorno, cioè fino alla partita contro la Polonia (che si giocherà venerdì 2 dicembre alle 7 ora italiana, orario un po' infausto, ma che non spaventa gli appassionati). La partita di oggi, tornando alla cronaca, è stata decisamente interessante soprattutto per la grande forza di nervi dimostrata da Berruto quando l'Italia non girava giocando palesemente al di sotto delle proprie possibilità e per la capacità dei singoli di mantenere o ritrovare la lucidità. A un Lasko davvero grande sicurezza azzurra si sono aggiunti anche le grandi prestazioni di Zeytsev, del capitano Savani e di un Fei "immortale". L'Italia è riuscita a mettere quel qualcosa in più dell'Argentina proprio dal punto di vista della varietà di soluzioni e dello spirito di squadra, al di là anche di molte critiche di Laskodipendenza. Il primo set, quello perso, è stato il peggiore degli azzurri. Soprattutto per quanto riguarda gli errori in battuta. Una costante un po' di tutta la partita, che fortunatamente per l'Italia ha poi perseguitato l'Argentina nei momenti chiave del match. E questo ha fatto doppiamente male perché proprio nella battuta l'Italia in questa World Cup ha fatto vedere le cose migliori. Ne è uscito un primo set infinito, oltre mezz'ora di gioco 36-34 il finale a favore dell'Argentina, che per la verità ha sprecato moltissimo a sua volta. Lasko da solo ha fatto il massimo ma non è riuscito a tenere in piedi una baracca che contro una buona difesa dell'Argentina (lo sarà per tutta la gara) faceva un passo avanti e due indietro proprio sbagliando ripetutamente il servizio.Il secondo set è stata una storia diversa. Dopo un buon avvio argentino l'Italia ha tenuto ed è riuscita a venir fuori con uno spirito di squadra notevole che ha marcato una grossa differenza con gli spunti dei singoli su cui si è basato il gioco argentino. In particolare Pereyra è sembrato troppo umorale, Facundo Conte si è progressivamente spento. Buone le prove di Crer e Solè, ma per diventare grandi c'è ancora tanto da "saltare". Il terzo set anche grazie all'apporto di Zaytsev e Savani è filato liscio e sul terzo apporto fondamentale è stato quello di Fei e ha stupito la capacità di gestire la gara degli azzurri. Lasko riparmiato, Fei, Savani e Zaytsev devastanti ciascuno a suo modo e un set spento ogni volta che l'Argentina cercava di tornare in partita con timeout e giocate difensive di gran pregio. Ma l'Italia ha tirato fuori gli attributi al momento giusto e ha portato a casa la gara. Certo contro la Polonia ci vorrà ben altro, ma la buona notizia per Berruto è che non ha solo un Lasko stellare, ma anche tanti giocatori di livello. E in crescita di rentimento.

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