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IAN THORPE/ Singapore è un flop. Non accede alla finale dei 100 farfalla

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Ian Thorpe - Foto Ansa  Ian Thorpe - Foto Ansa

Ian Thorpe, a Singapore, ha fallito. Tornato dopo cinque anni di fermo a gareggiare, non è riuscito a classificarsi per la finale nei 100 farfalla nella seconda giornata della tappa di coppa del mondo di nuoto vasca. Il giorno prima era riuscito, invece, nei 100 misti a guadagnarsi l’accesso alla finale. Il suo scopo era quello di piazzarsi sul podio dei dei Trials australiani di marzo, ad Adelaide. Per poter, i questo modo, accedere alle Olimpiadi di Londra del 2012. Oggi, in ogni caso, nella propria batteria si è piazzato terzo, mentre in assoluto è arrivato undicesimo. Il suo tempo, in particolare, è stato di 54"09. Nonostante la buona partenza ai blocchi, nel corso della seconda e della terza vasca ha ceduto, lo sprint si decrementato e ha rallentato, lasciando, così, la vittoria della batteria dal connazionale Chris Wright, il cui tempo è stato di 52"09  mentre il migliore in assoluto è stato il keniano Jason Dunford con 51"50. Commentando la performance tutt’altro che eccellente, Thorpe ha detto di non essere per nulla soddisfatto. Ha ammesso, tuttavia, che mentre si stava recando alla gara ha avuto come una sorta di presagio. Ha sostenuto, in particolare, che si aspettava che la gara non sarebbe andata bene e che sarebbe accaduto qualcosa di spiacevole. «Ora so quello che devo fare, ma certo è dura tornare in questo modo. Sono deluso di me stesso perché mi aspettavo di fare un tempo migliore e anche perché tecnicamente 

avrei dovuto far meglio» ha dichiarato. Il cinque volte medaglia olimpica ha anche confessato che, per lui, nuotare in una gara agonistica non è ancora semplice come un tempo. A differenza dell’allenamento dove, invece, non ha alcun tipo di problema. «Ma dovrò imparare - ha aggiunto - di nuovo ad essere in competizione con gli altri. In questo momento non posso nascondere di essere contrariato per la mia prestazione. Comunque questa esperienza è stata positiva per me. Sento di essere in carreggiata, è solo che mi sarebbe piaciuto nuotare meglio di come ho fatto oggi». Ad attendere il campione australiano, adesso, c’è Pechino, martedì prossimo, mentre il 12 e il 13 novembre sarà a Tokio per i due prossimi appuntamenti di Coppa del mondo. E poi, l’Italia, ha dicembre, sempre in vista dell’avvicinamento dei Trials.

 


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