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NAZIONALE/ Balotelli: Io più forte di Ibra? Ancora no. E' duello Maggio-Abate

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Maggio con la maglia del Napoli (foto ANSA)  Maggio con la maglia del Napoli (foto ANSA)

NAZIONALE BALOTELLI MAGGIO "È ora che mi svegli in azzurro, non ho ancora segnato un gol". Parole e musica di Mario Balotelli. Con la maglia del Manchester City sta facendo sfracelli, adesso gli manca solo l'affermazione in Nazionale per ritenerlo un attaccante completo. Un potenziale campione, si dice da anni. Tra un po' si potrà togliere quel 'potenziale'. Anche se per arrivare ai livelli di un Ibrahimovic c'è ancora tanta strada da percorrere. E' lui stesso a dirlo: "Io più forte di Ibra? Ancora no. Ha ragione lui, devo ancora crescere", le sue parole nella conferenza-stampa odierna a Coverciano. Lo svedese, in un'intervista, aveva detto, in poche parole, che Balotelli deve migliorare ancora tanto prima di essere paragonato a lui. L'attaccante del City ha poi parlato anche del tema-razzismo. In giro, dice, ci sono tante persone ignoranti, e su questo possiamo fare poco. "Spero solo che non si ripetano più certe cose". Accanto a lui oggi ha parlato anche l'esterno destro del Napoli Christian Maggio. Al centro della discussione, innanzitutto, l'assenza in contemporanea di Antonio Cassano e Giuseppe Rossi: "Ci mancheranno tanto", dice Maggio, che ha sottolineato di aver subìto due infortuni uguali a quello di Rossi. Il laterale si è detto convinto che Pepito farà tutto il possibile per esserci agli Europei. Più delicata, invece, la vicenda Cassano, che poco ha a che fare con i normali infortuni calcistici. "Conoscendolo, però, avrà molta voglia di tornare nel gruppo anche lui". Toccherà quindi a Balotelli trascinare l'attacco azzurro. "Sa di essere considerato l'uomo più importante della Nazionale", ha spiegato Maggio, sicuro che l'ex-nerazzurro darà una grossa mano alla causa "perchè ha qualità incredibili". Si passa poi agli stage proposti da Prandelli, un'idea che trova il suo pieno appoggio. "Per la Nazionale - dice - si possono fare gli straordinari". Lui di sicuro dovrà farli per vincere la concorrenza di Ignazio Abate. Un grande giocatore, lo definisce Maggio, "tra di noi c'è rivalità positiva". Di sicuro il ct può essere molto soddisfatto. Avere due giocatori di questo calibro in lizza per una maglia è motivo di grande orgoglio. Starà a lui scegliere di volta in volta quello più in forma.


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