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SENTENZA MOGGI/ 1. Gazzoni Frascara: la Cupola esisteva, non c’è alcun dubbio (esclusiva)

Luciano Moggi (foto Ansa) Luciano Moggi (foto Ansa)

Sì. Penso ad esempio a un giovane di grande talento che era al Bologna all’epoca, il francese Meghni. Moggi gli avrà telefonato almeno 70 volte, esercitava una pressione enorme a cui era difficilissimo resistere. Pensate pure al modo in cui riuscì a portare Cannavaro alla Juve… Poi era anche bravo, per la carità, di calcio ne capiva, ma i suoi metodi erano inaccettabili.

I suoi rapporti con la Juve come erano?

Finchè c’è stato l’Avvocato Agnelli buoni, poi si sono raffreddati. Anzi, sono diventati gelidi.

E di come è nata l’indagine cosa pensa?

Non è bello che tutto sia nato per caso, dall’antimafia di Napoli che indagava su delle scommesse. Resta il dubbio che altrimenti non sarebbe mai cambiato nulla.

Secondo lei era coinvolta anche l’Inter?

Basta leggere le intercettazioni con Facchetti per capire che non c’è malizia in lui, è semplicemente ingiusto coinvolgerlo, una persona come lui non se lo merita proprio. E poi, anche ammesso (e non concesso) che anche l’Inter abbia delle colpe, questo non cambia niente per quanto riguarda Moggi. Se ci sono due assassini e uno scappa all’estero, si può forse rinunciare a condannare anche l’altro? Mal comune non è mezzo gaudio, questa non può essere una scusante.

Cosa pensa del fatto che, nonostante Moggi e Giraudo siano stati condannati, la Juventus non è stata obbligata a pagare i risarcimenti richiesti?