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NOVARA-NAPOLI/ Probabili formazioni e ultimissime notizie (serie A quindicesima giornata)

In questa domenica dedicata alla quindicesima giornata di serie A, il Novara ospita il Napoli: la formazione guidata da Tesser è reduce da una pesante sconfitta contro la Lazio

Marek Hamsik (foto Ansa)Marek Hamsik (foto Ansa)

In questa domenica dedicata alla quindicesima giornata di serie A, il Novara ospita il Napoli: la formazione guidata da Tesser è reduce da una pesante sconfitta contro la Lazio, mentre i partenopei sono probabilmente con la testa ancora alla storica qualificazione agli ottavi di Champions League, ottenuta settimana scorsa dopo il match contro il Villareal. Nella sfida odierna, in cui il Novara, anche se sfavorito, potrebbe puntare proprio su un possibile abbassamento di concentrazione del Napoli, Tesser dovrà predisporre con ogni probabilità il classico 4-3-1-2 ma facendo a meno dello squalificato Meggiorini. Anche Lisuzzo è fuori a causa di un infortunio, mentre davanti ai presenti Marianini e Radovanovic agiranno Mazzarani, Granoche e Rubino, con Jeda pronto a subentrare nella seconda frazione di gioco. Nella odierna conferenza stampa, il tecnico Mazzarri ha invece fatto capire che Pnadev partirà titolare in attacco, con Hamsik che ha già riposato durante la sfida contro il Lecce. Il tecnico partenopeo dovrà fare a meno dello squalificato Lavezzi e Cavani non è al top della forma. A destra dovrebbe agire Maggio, mentre a sinistra sembra sicura la presenza di Dossena. Nella stessa conferenza stampa, Mazzarri ha spiegato che il Napoli deve dimostrarsi grande anche contro le squadre più piccole, contro cui fino ad ora non si è dimostrato all’altezza: «Sì, mi aspetto questa risposta. Abbiamo perso punti con il Chievo quando operai un ampio turn over ma anche contro il Parma quando giocarono i titolarissimi. Erano momenti diversi. Con il Lecce c'è stato un miglioramento perchè abbiamo fatto bene e vinto per la prima volta alla vigilia di una partita di Champions». Il tecnico ha poi confessato di amare questa squadra, perché «con i ragazzi c'è una simbiosi perfetta, loro mi stimano e credono in quello che faccio. La mia espulsione, a parte che ci sarebbe da discutere perchè Nilmar era nella mia area tecnica a cercare di perdere tempo, è stato un segnale ai calciatori che lo hanno recepito. Non dovevamo più consentire agli avversari di perdere tempo, era importante avere un atteggiamento più aggressivo e così è stato. Il Villarreal ha fatto la partita della vita, sembrava che fossero loro a doversi qualificare. E questo ci dà ancora maggiore orgoglio per ciò che abbiamo conquistato. Faccio tutto in funzione della squadra, pur di vederla vincere dormirei una notte all'addiaccio. Ringrazio sempre, oltre ai tifosi, i miei calciatori, una squadra che mi piace, che sento mia».