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TESSERA DEL TIFOSO/ Illegittimo è l’uso commerciale, non la tessera in sé

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Fac-simile di tessera del tifoso (foto Ansa)  Fac-simile di tessera del tifoso (foto Ansa)

Non avendo gli atti delle parti, non ci è possibile stabilire che tipo di misura cautelare Federsupporter e Codacons abbiano richiesto nel loro ricorso. Possiamo solo immaginare che, probabilmente, abbiano prospettato il blocco della vendita delle tessere del tifoso abbinate alle carte di credito. Nel nostro caso, però, il TAR Lazio ha respinto con una sua ordinanza la richiesta cautelare avanzata dai ricorrenti, rinviando la causa per la discussione e la relativa decisione nel merito. Non contenti, i ricorrenti hanno proposto appello al Consiglio di Stato proprio contro l’ordinanza del TAR Lazio che respingeva la loro istanza di richiesta cautelare. E qui è notizia dei giorni nostri. Il Consiglio di Stato (con ordinanza e non con sentenza, che è ben diverso!) ha pertanto accolto l’appello e ha riformato la precedente ordinanza del TAR Lazio “limitatamente per la sollecita fissazione dell’udienza di merito di primo grado”. Ciò significa che il Consiglio di Stato non si è pronunciato nel merito della vicenda stabilendo  l’illegittimità della tessera del tifoso (non ne aveva i poteri perché era stato chiamato a giudicare limitatamente all’ordinanza che aveva negato una misura cautelare), ma ha invitato il TAR Lazio a fissare velocemente l’udienza di primo grado affinché tale vicenda sia decisa nel merito rapidamente. Ovviamente, e ciò è spunto di particolare interesse, l’ordinanza del Consiglio di Stato è stata motivata dal fatto che, effettivamente, l’abbinamento inscindibile tra il rilascio della tessera del tifoso (istituita per una finalità di pubblica sicurezza) e la sottoscrizione di un contratto con un istituto bancario per il rilascio di una carta prepagata potrebbe condizionare indebitamente la scelta del tifoso, generando quindi una presunta pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice Civile e del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206). La vera partita, pertanto, dovrà dunque essere ancora giocata davanti al TAR del Lazio che, pertanto, dovrà pronunciarsi, andando a stabilire una volta per tutte se la decisione di archiviazione della AGCM in merito alla tessera del tifoso sia legittima oppure no.



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