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Calcio e altri Sport

CALCIO/ La Fifa apre alla tecnologia per contrastare i “gol fantasma”

Sembra proprio che, almeno per quanto riguarda i "gol fantasma", si stia avvicinando il momento in cui la tecnologia entrerà nel mondo del calcio: forse già dalla prossima estate.

Joseph Blatter, presidente Fifa (foto Ansa)Joseph Blatter, presidente Fifa (foto Ansa)

“Eppur si muove”: anche il calcio, buon ultimo tra tutti gli sport, sembra pronto ad aprirsi alla tecnologia. Non siamo ancora alla moviola in campo per tutti gli episodi, ma qualcosa (appunto) si muove, almeno su un fronte ben preciso, quello dei “gol fantasma”. Lo stesso presidente Fifa, Joseph Blatter, notoriamente contrario alla tecnologia applicata al calcio, sembra essersi finalmente convinto che anche lo sport più popolare e diffuso al mondo debba aprirsi al terzo millennio: Blatter ha dichiarato che è perché “episodi come quello di Lampard ai Mondiali 2010 non devono ripetersi”, i maligni malignano (e che altro dovrebbero fare?) che è solo una reazione alla proposta di Platini dei cinque arbitri, che il presidentissimo non ama. Quel che è certo è che la Fifa non può continuare ad andare contro all’opinione pubblica di un mondo ultra-tecnologico e a sopportare i paragoni con tanti altri sport che hanno già aperto alla tecnologia. Un paletto però rimane ben chiaro – e su questo Blatter e Platini concordano –: no alla moviola “integrale”, il gioco non deve fermarsi, mai. Comunque, resta il fatto che sui gol fantasma ci siamo quasi: la prima fase, quella della sperimentazione dei vari sistemi in laboratorio, si sta per chiudere proprio questo mese. Da marzo a giugno (dopo l’International Board del 3 marzo) si avvierà la sperimentazione sul campo in partite ufficiali, ma i cui risultati rimarranno segreti. A luglio una sessione speciale dell’International Board dovrà scegliere se e quali sistemi promuovere. Da quel momento tutti i campionati potranno scegliere tra i sistemi approvati, e quindi dall’anno prossimo i campionati potrebbero essere “tecnologici”. La tecnologia, però, potrà essere applicata solo ai gol fantasma, e deve rispondere a questi requisiti: accuratezza, risposta immediata, comunicazione del verdetto soltanto agli arbitri. I sistemi “in corsa” (per modo di dire, dato che potrebbero anche essere approvati o bocciati tutti) sono ben nove, sostanzialmente divisibili in tre categorie: chip nel pallone, sensori, proiezioni grafiche. Sembra che i sistemi attualmente messi meglio siano quelli che prevedono il chip nel pallone, con l’Adidas all’avanguardia nella sperimentazione di questa tecnologia, che prevede dei cavi sotto l’erba per creare un piccolo campo magnetico.