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CALCIOMERCATO 2011/ Procuratori star e milioni come noccioline: benvenuti al “circo” del mercato

Procuratori all'Ata Hotel Procuratori all'Ata Hotel

I procuratori di prima fascia sembrano vecchi senatori dell’Antica Roma: le loro cravatte sono le più luminose, i loro capelli i più curati e quando passano, tutti sembrano accennare a un rispettoso inchino. Due colpi di sigario, poi di nuovo dentro. Si gira, si va. Si attende che il ds di una nota squadra di serie B si liberi dai suoi ospiti. C’è in ballo un affare con il Napoli, magari ci rilascia una battuta a microfoni spenti. Attendi, giocando con il cellulare, facendo finta di navigare in attesa che l’ospite venga liquidato.

 

Appena si libera, ti avvicini ma sguscia via come un’anguilla, immergendosi nel traffico umano. Colpo a vuoto, peccato. Si ritenta, altro giro, altro regalo. E mentre stai per lasciare per tornare in redazione, vedi davanti a te un tavolo dove sono seduti una manciata di importanti agenti. Uno di questi si alza, la faccia è seria: qui c’è odore di bomba di mercato. Ad alta voce, facendosi sentire dai suoi colleghi, dice: «Un attimo per favore, esco che parliamo con calma». Lo pediniamo, azionando il nostro padiglione auricolare all’ennesima potenza, cercando di carpire ogni minimo sussulto. Uscito, si rilassa: «Ciao amore, come stai? Mi passi la mamma…». Sorridiamo. Anche questo è il bello del mercato…

 

(Francesco Montini)

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