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CALCIOMERCATO / Famiglia Cristiana: una commedia in malafede

Presidenti, calciatori, allenatori, giornalisti: quante bugie…

Le sale dell'Ata Hotel di Milano, sede del calciomercato Le sale dell'Ata Hotel di Milano, sede del calciomercato

CALCIOMERCATO - FAMIGLIA CRISTIANA – Una gigantesca commedia in malafede. Fatta di bugie e recite di basso rango. Questo è il rituale del calciomercato secondo Gian Paolo Ormezzano di Famiglia Cristiana. E l’ennesima riprova l’abbiamo avuta in quest’ultima sessione invernale, “parsa animatissima dal punto di vista dei tanti movimenti, anche se spesso sono stati scambiati due gatti da mezzo milione l’uno per un cane da un milione. In realtà è stata ed è una colossale commedia, recitata da tutti in malafede”.

 

Imprimis dagli attori protagonisti, i calciatori. Quelli che cambiano maglia e sorridono con la sciarpa della nuova squadra al collo tra dichiarazioni d’amore e promesse. “In realtà o sono profondamente insoddisfatti e umiliati, perché si ritengono scaricati dal loro club, o sono profondamente soddisfatti perché hanno ricevuto del bel denaro, meglio se in nero”.

 

Gli allenatori non sono da meno. “I tecnici recitano la parte dell’uomo soddisfatto: se davvero lo sono implicitamente ammettono di essere stati dei bugiardi buffoni quando, pochi mesi prima, si sono detti fiduciosi nel materiale umano che dovevano plasmare, se non lo sono allora sono dei neobugiardi, perché dicono di esserlo”.

 

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