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RUGBY / Terzo tempo vietato, proteste a Barcellona

Un’ordinanza del comune impedisce la tradizione

Parisse, capitano della nazionale azzurra di rugby Parisse, capitano della nazionale azzurra di rugby

Proteste del mondo del rugby contro il comune di Barcellona. L’amministrazione della città catalana ha infatti vietato a un club locale di terza divisione, il CN PobleNou-Enginyers, lo svolgimento del tradizionale terzo tempo che segue ogni match della palla ovale. Il motivo? C’è un’ordinanza che impone il divieto di mangiare e bere all’interno di impianti sportivi, fatta eccezione per i bar dello stadio aperti al pubblico.

Il problema è che il rito del terzo tempo si svolge spesso e volentieri nelle clubhouse all’interno dello stadio, dove i giocatori si ritrovano per bere e festeggiare dopo la partita. Tra coppe e trofei del club ospitante e con la giusta atmosfera dopo la battaglia sul campo. Farlo in un bar qualunque non sarebbe la stessa cosa.

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