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PAGELLE/ Parma-Cesena (2-2): i voti, la cronaca e il tabellino (ventiseiesima giornata)

Al Tardini va in scena Parma-Cesena, un match che dando uno sguardo alla classifica può essere senza dubbio definito come scontro salvezza. La traballante panchina di Marino dovrà testare la propria stabilità contro l’ostico Cesena di Ficcadenti, alla ricerca di un colpo esterno che possa rilanciare la squadra nella corsa per la permanenza in A.

Ghirardi, patron del Parma (ANSA) Ghirardi, patron del Parma (ANSA)

LE PAGELLE, LA CRONACA E IL TABELLINO DI PARMA-CESENA (RISULTATO 2-2) – Al Tardini va in scena Parma-Cesena, un match che dando uno sguardo alla classifica può essere senza dubbio definito come scontro salvezza. La traballante panchina di Marino dovrà testare la propria stabilità contro l’ostico Cesena di Ficcadenti, alla ricerca di un colpo esterno che possa rilanciare la squadra nella corsa per la permanenza in A.

 

SINTESI PRIMO TEMPO – Non bastano i due tridenti messi in campo dai tecnici, per evitare un avvio di gara giocato su ritmi blandi e che regala pochissime occasioni. Il Parma, contestato dai propri tifosi, appare timoroso e nonostante gli spunti solitari di Giovinco non riesce a costruire occasioni da rete. Il Cesena invece si mostra cauto e attento a non scoprirsi, conscio della poca tranquillità dei ducali si limita ad attendere il momento propizio, l’errore dell’avversario. Momento propizio che arriva quando è da poco passata la mezz’ora di gioco. Rosina lascia partire un tiro senza pretese su cui Mirante mostra tutte le insicurezze dei suoi, lasciandosi bucare dalla conclusione centrale e debole del fantasista ex-Zenit. La rete del vantaggio degli ospiti ha effetti disastrosi sul morale degli uomini di Marino che perdono la convinzione. Con Amauri che, lasciato troppo solo tra i centrali di Ficcadenti, può combinare ben poco. I padroni di casa concludono così la prima frazione di gioco tra i rimbrotti del tecnico Marino che predica la calma e un nervosismo sempre più palese.

 

SINTESI SECONDO TEMPO – Nella ripresa Marino gioca la carta Crespo a rivelare uno spento Dzemaili ed il Parma ha subito una partenza molto decisa. Gli uomini di Ficcadenti, forse timorosi rientrano in campo contratti e si chiudono in difesa concedendo campo ai padroni di casa. All’undicesimo solo un Antonioli strepitoso mantiene il vantaggio degli ospiti, ma l’inerzia della gara sembra decisa e così non stupisce l’ingenuità di Lucarelli, che al 19esimo minuto atterra Amauri in area. Per Tagliavento non ci sono dubbi, calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Crespo che non sbaglia e riaccende le speranze del Tardini. Al pareggio però gli uomini di Ficcadenti hanno un moto d’orgoglio e prima sfiorano la rete con una percussione di Bogdani su cui Mirante si riscatta per l’errore del primo tempo, poi trovano il nuovo vantaggio. La rete porta la firma di Sammarco che raccoglie l’assist di Ceccarelli e sfrutta l’errore di Morrone. Sembra tutto finito ma Marino ha un’ultima mossa da giocarsi e quando mancano meno di dieci minuti dal triplice fischio finale butta nella mischia Palladino. Mai mossa fu più azzeccata perché ad un minuto dal termine il fantasista ex-Juve e Genoa si impossessa della sfera sulla trequarti, fa tutto lui e trova la rete del pareggio che chiude la gara. Regalando un punto che non soddisfa nessuno e lascia l’amaro sapore della sconfitta ad entrambe le squadre.

 

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