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CAOS ARBITRI / Il designatore Braschi: errori su Robinho e Ranocchia, ma il bilancio è positivo

Il designatore commenta le decisioni arbitrali

Robinho esulta, mentre i giocatori del Chievo protestanoRobinho esulta, mentre i giocatori del Chievo protestano

Robinho segna aiutandosi con uno stop di mano a Verona, a San Siro Ranocchia, in fuorigioco di un metro, fa sì che l’Inter vinca 1-0 sul Cagliari. Gol viziati da evidenti irregolarità, ma convalidati da Celi e Banti, i direttori di gara della due partite in questione. Ovvio che scoppi la polemica sull’operato della classe arbitrale. A smorzarla ci prova Stefano Braschi , il designatore dei fischietti nostrani, intervistato a Radio Anch’io lo sport su Radio uno.

“Non ci nascondiamo dietro il fatto che non ci sono degli errori, sarebbe stupido, ma noi li stiamo limitando al minimo. Se si parla di 1-2 errori in dieci partite non è un cattivo risultato. L'episodio di Ranocchia non si sarebbe visto senza la tv. È chiaro che c'è un errore, c'era un fuorigioco. Che abbia toccato il pallone Ranocchia o lo abbia deviato il difensore del Cagliari non cambia niente perché la posizione di Ranocchia è partecipativa e il gol andava annullato. Per quanto riguarda il fallo di mano di Robinho, Banti era vicino e paradossalmente questo l'ha condizionato. Non è riuscito a vedere perché non aveva Robinho frontale ma di traverso e il fatto di essere vicino lo ha danneggiato. Doppio tocco? No, si tratta di un errore punto e basta. Napoli-Catania? Non si può andare a sindacare su un fallo laterale di un minuto prima del gol. L'arbitraggio di Gava è stato buono, non ci sono stati episodi da segnalare”.