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SERIE A/ Roma e Juventus doppio crollo, l'addio di Ranieri

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Claudio Ranieri, foto Ansa  Claudio Ranieri, foto Ansa

In vetta il Milan festeggia i 25 anni con Silvio Berlusconi vincendo sul campo del Chievo e calmando le voglie di chi insegue. Un passaggio atteso e obbligato, dopo quanto (non) si è visto in Champions League contro il Tottenham. La squadra di Pioli era test serio, visto che in casa aveva messo sotto l'Inter di Benitez e il Napoli e aveva pareggiato contro Juventus e Roma. I rossoneri hanno fatto di meglio, ritrovando la vivacità di Pato e la fisicità di Boateng, elementi di cui ci sarà bisogno nel tentativo di scrivere l'impresa a Londra. E c'è anche stato un aiuto sostanzioso da parte di Banti, che non ha visto il “mani” di Robinho sul primo gol come, il giorno prima, Celi non si era accorto del doppio fuorigioco pro-Inter. Non servono contributi simili per puntellare le aspirazioni delle grandi e l'incombente voglia di vittimismo di chi insegue. Lunedì si gioca Milan-Napoli e la conferma della squalifica di Lavezzi ha già caricato parecchio l'ambiente.



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COMMENTI
21/02/2011 - Depressione Juve (Giuseppe Calabrese)

Coscienti che calciopoli sia una storia ancora da scrivere, ritengo che ciò abbia una duplice conseguenza sulla squadra juventina che ne altera le attuali performance agonistiche. La società ha individuato nello scippatore di scudetti il "nemico" e una volta affrontato, soprattutto in casa, e sconfitto ritiene di aver raggiunto l'obbiettivo. Non vedo altre spiegazioni al comportamento inspiegabile e vergognoso dei bianconeri a Lecce. Il secondo aspetto riguarda la classe arbitrale. La Juventus dovrà attendere che gli attuali arbitri, "svezzati" in periodo di calciopoli vadano, in pensione prima di ottenere valutazioni giuste. In un campionato che procede per episodi e situazioni casuali, si veda gli aiuti ottenuti dalle milanesi, il rigore non dato a Toni sullo 0-0 e con fallo da ultimo uomo aumenta lo stato depressivo, anche perchè si aggiunge ai gol regolari non dati, e ai rigori evidentissimi non dati. Detto ciò, Agnelli e co. devono ancora lavorare molto su tutti i fronti.