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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA/ Arturi (Gazzetta): stadi e cultura, così il calcio italiano esce dalla crisi

Pato disperato: emblema del nostro calcio (Foto Ansa)Pato disperato: emblema del nostro calcio (Foto Ansa)

In molti sottolineano il fatto che il calcio italiano ha perso parte del suo appeal. Pochi investimenti, stipendi “più bassi” rispetto alla Premier o alla Liga. Per Arturi questo non è un ostacolo, anzi l’Italia non è la Cenerentola di turno. «Ci sono 5 o 6 club che hanno una potenza superiore rispetto ai club italiani. Ma potremmo ancora competere su questo versante. Ripeto, i problemi sono quelli sopra elencati. Il calcio non è più un momento di gioia, di aggregazione, legato a valori ben precisi ma una specie di lotta in cui l’unica obiettivo è vincere ad ogni costo. Questa è la tossina che avvelena tutto, compreso il livello del gioco». E nel finale uno sguardo al campionato. Lunedì l’atteso posticipo tra la capolista Milan e il Napoli di Mazzarri che ora punta tutto sul sogno scudetto. «Una gara dal sapore decisivo. Non tanto per l’attribuzione dello scudetto, che a 11 giornate dal termine è impossibile assegnare, ma perché ci dirà se il Napoli potrà competere o superare il Milan, o se i rossoneri avranno le capacità per difendere e limitare l’offensiva delle avversarie allo scudetto. Una sfida che lascerà un segno importante».

 

(f.mon.)

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COMMENTI
26/02/2011 - bisogna aggiornarsi (francesco taddei)

perchè invece i nostri allenatori non vanno a studiare il calcio estero? si accorgeranno che le altre squadre non si chiudono a riccio e non cercano solo l'individualità del campione che risolve la partita, ma costruiscono gioco e palle gol. così era la fiorentina di prandelli ed è il napoli di mazzarri. il milan all'andata col tottenham ha pagato il "palla lunga e pedalare". e intanto le tedesche ci superano e le francesi si avvicinano.