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PAGELLE/ Parma-Fiorentina (1-1): i voti, la cronaca, il tabellino (ventiquattresima giornata)

È un pareggio che va strettissimo al Parma, ma gli emiliani possono uscire dal campo sereni

Bojinov (Foto: Ansa) Bojinov (Foto: Ansa)

Parma-Fiorentina finisce sul risultato di 1-1. È un pareggio che va strettissimo al Parma, ma gli emiliani possono uscire dal campo sereni. La notizia del giorno è lo straordinario ritorno di Amuri alle giocate che lo avevano reso famoso ai tempi del Palermo. Una rovesciata eccezionale, che lascia inerme la difesa della Fiorentina. Merito anche della "formica atomica" Sebastian Giovinco – altro ex juventino – che semina il panico nella retroguardia dei viola con una prestazione maiuscola. Il Parma si fa avanti a trazione anteriore, nascondendo così le incertezze di una difesa insicura che non subisce più gol solo perché la Fiorentina si avvicina davvero poco alla porta di Mirante. Fiacchissima la prestazione dei toscani, con la sola eccezione del portiere Boruc che in più di un'occasione salva il risultato. Gilardino e Cerci latitano, e non è un caso che l'unico gol arrivi su rigore. Nota di merito per Valon Behrami: lo svizzero-kosovaro azzecca la seconda partita dopo il rientro in Italia, anche se non ha ancora i novanta minuti nelle gambe. Ritorna in campo anche Adrian Mutu, ma non se ne accorge nessuno. A parte i tifosi del Parma, che non risparmiano un mare di fischi al loro ex idolo rumeno.

Parte meglio la Fiorentina, che rischia di portarsi in vantaggio al sesto minuto. Punizione per un fallo di Zaccardo su Cerci, piccolo assedio all'area dei padroni di casa. Poi un angolo, tiro di Cerci respinto, nuovo tiro di Behrami che colpisce il palo, a Mirante battuto. La terza ribattuta è di Gilardino, che insacca. Non è gol però: l'attaccante della nazionale parte in posizione irregolare e la rete viene annullata. Lo spavento dà la carica al Parma, che inzia a farsi pericoloso con Giovinco, mentre Amauri crea movimento al limte dell'area. La partita si fa interessante, con occasioni da entrambe le parti. FIno al quindicesimo: Giovinco si avvicina all'area e lascia partire un cross morbido per Amauri; il brasiliano si coordina e sfodera una rovesciata da album Panini. La palla non è potente, ma pesca l'incrocio dei pali dove Boruc non può proprio arrivare. Esultanza rabbiosa per Amauri, che rompe così un digiuno lungo un anno. In mezzo al campo però c'è poca precisione, da una parte e dall'altra. Tra i viola Gilardino e cerci si danno da fare, ma con scrsa efficacia. Le giocate migliori continua a regalarle in tandem Giovinco-Amauri: da segnalare un altro cross del piccolo fantasista, che il brasiliano raccoglie con un potente colpo di testa finito di poco al lato della porta di Boruc. Allo scadere del tempo Galloppa è costretto a uscire per l'ennesimo infortunio. Il primo tempo finisce con una Fiorentina incapace di rendersi pericolosa sotto porta.

La doccia fredda per i padroni di casa arriva dopo pochi secondi di gioco. La difesa del Parma pasticcia, Goddi trattiene per la maglia Camporese, che va giù. Per l'arbitro è rigore, e dal dischetto D'Agostino fredda Mirante. C'è nervosismo in campo, col Parma che protesta in massa. Vengono ammoniti Gobbi e Mirante, poi un minuto dopo Lucarelli rifila una gomitata a Gilardino e finisce a sua volta sul taccuino del signor Gava. Per diversi minuti gli animi sono surriscaldati, molti falli e altrettanti fischi dell'arbitro. Le poche emozioni arrivano dai calci piazzati, con Dzemaili che di testa spara alto un angolo battuto dal solito Giovinco. Iniziano i cambi, con Crespo e Donadel per gli invisibili Palladino e Marchionni (i due ex juventini regalano ai tisofi prestazioni di entrambe le parti delle prestazioni inisgnificanti). Tra un fallo e l'altro emerge ogni tanto il Parma, che ora gioca con i due sudamericani larghi e Giovinco al centro a fare da pivot. La Fiorentina si salva solo per le parate di Boruc. Al 34esimo Behrami, stanco, lascia il posto a un fischiatissimo Mutu: lo si vedrà pochissimo. Ma è tutta la Fiorentina a non esserci con la testa. Il novantesimo arriva in mezzo all'assedio parmense, che si infrange sempre sul muro del portiere della squadra ospite.