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CHIEVO VERONA/ Esclusiva Sartori: salvezza ancora da conquistare. Delneri? Campionato normale con la Juventus

In esclusiva a ilsussidiario.net, Giovanni Sartori, storico dirigente del Chievo che ha parlato della lotta salvezza. Non solo, Sartori è stato uno degli artefici del grande Chievo Verona.

Chievo tifosi in festa (Ansa)Chievo tifosi in festa (Ansa)

Il Chievo con la vittoria di domenica contro il Bari ha ritrovato la vittoria. Tre punti importanti per allontanare la zona retroscessione ora distante 7 punti. La società clivense punta a restare in Serie A, dal 2001 il Chievo è costantemente nella massima serie ad eccezione del campionato 2007-2008 che lo vide protagonista in Serie B con una pronta risalita nella massima serie. In esclusiva a Ilsussidiario.net, abbiamo intervistato Giovanni Sartori, dal 1992 direttore sportivo del Chievo.

Domenica è arrivata la vittoria contro il Bari, tre punti importanti per la classifica...

Avevo detto ai giocatori di darsi una svegliata perchè avevamo dilapidato il buon vantaggio sulla zona retroscessione. I tre punti a Bari sono fondamentali per la classifica.

Ora il Lecce, terz'ultimo, è lontano sette punti, si può stare tranquilli?

Assolutamente no perchè ci sono otto partite da giocare e quindi tanti punti a disposizione.

La quota salvezza è sempre a quota 40 punti?

La quota salvezza aumenta o diminuisce a secondo delle giornate di campionato, certamente non siamo ancora salvi.

Lei è stato uno degli artefici dei grandi traguardi del Chievo, quale è il segreto?

Io sto al Chievo Verona dal 1984, ho giocato prima da calciatore, poi dal 92' sono diventato direttore sportivo. Ci vuole un progetto, una società seria che ha voglia di lavorare e tanto impegno.

Il Chievo sembra essere il club ideale per gli allenatori, perchè?

Perchè qui agli allenatori si da il tempo di crescere e lavorare con calma.