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NAZIONALE/ Esclusiva Cucchi (Radio Rai): Cassano-Pazzini la formula Prandelli

Pubblicazione:venerdì 25 marzo 2011

Cassano con Pazzini (Foto Ansa) Cassano con Pazzini (Foto Ansa)

NAZIONALE SLOVENIA ITALIA - In attesa del derby tra Milan e Inter e di questo finale di campionato così incerto, l’attenzione dell’Italia del pallone è tutta rivolta alle vicende della Nazionale. Venerdì a Lubiana si disputa Slovenia – Italia, una partita valida per la qualificazione agli Europei del 2012 che si giocheranno in Polonia ed Ucraina. L’Italia è al comando della classifica del Girone C con dieci punti ottenuti in quattro partite, la Slovenia è seconda distaccata di 3 lunghezze. La partita è quindi fondamentale per il futuro degli azzurri. Per parlare di questo match abbiamo sentito Riccardo Cucchi, radiocronista delle partite della Nazionale, oltre che prima voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”. Eccolo in questa intervista in esclusiva per ilsussidiario.net

 

Cucchi, come vede questa trasferta del’Italia in Slovenia?

E’ una partita importante, se l’Italia vincesse potrebbe fare un passo in avanti molto importante per la qualificazione a Euro 2012. Avremmo da giocare la trasferta in Serbia, un incontro delicato per tante ragioni, ma un successo a Lubiana ci metterebbe in una situazione ideale.

 

Cosa bisogna temere della Slovenia?

Credo che l'ostacolo più grande sarà la situazione ambientale, il cosidetto fattore campo. La Slovenia punterà molto in questo match sull’orgoglio, sulla voglia di ben figurare. Senza dimenticare che è sempre una buona formazione, che ha fatto bene in diverse occasioni... Ciò non toglie che sulla carta l’Italia è superiore, come dimostrano le ultime partite giocate dalla Nazionale, su tutte quella con la Germania.

 

Cosa pensa del fatto di puntare sulla coppia d’attacco Cassano – Pazzini?

Mi sembra che sia la scelta migliore. Soprattutto Pazzini si sta dimostrando il centravanti giusto per la nostra Nazionale, è in grado di finalizzare al meglio tutte il lavoro della squadra.

 

E la decisione di rinunciare a Balotelli e De Rossi?

E’ in linea con la filosofia di Cesare Prandelli che guarda anche a valori non solo calcistici di tutti i giocatori del gruppo. L’aspetto comportamentale è fondamentale, ed è importante che i calciatori si comportino in un certo modo.

 

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