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Ibrahimovic, squalifica e tapiro: Staffelli si scontra con il suo bodyguard

La consegna del tapiro a Zlatan Ibrahimovic si è rivelata piuttosto complicata e Valerio Staffelli ha avuto le sue consuete "grane" impreviste...

Valerio Staffelli (Foto: Striscia la notizia) Valerio Staffelli (Foto: Striscia la notizia)

Ancora polemiche intorno al nome di Ibrahimovic; dopo l’ennesima squalifica  in poche giornate rimediata nel posticipo  con la Fiorentina, l’attaccante svedese è stato protagonista di una movimentata apparizione alla trasmissione televisiva Striscia la Notizia. L’inviato televisivo Valerio Staffelli nel tentativo di consegnare un Tapiro d’oro al campione milanista ha infatti avuto uno scontro con la guardia del corpo dello stesso giocatore. Una vera e propria impresa titanica per il giornalista, non nuovo ad episodi di questo genere e già protagonista in passato di diverse aggressioni. Prima della consegna ufficiale, comunque avvenuta con un Ibrahimovic sorridente, la guardia del corpo aveva impedito al Tapiforo di incontrare l’attaccante gettandolo addirittura a terra. Risolte le prime schermaglie, tutto è poi proseguito come da copione, con l’intervista al giocatore svedese che incassato il premio ha spiegato la sua squalifica: “Mi hanno dato tre giornate perché parlavo con me stesso. Ero arrabbiato perché ho perso il pallone. Ma se a me hanno dato tre turni di squalifica, altri andrebbero squalificati a vita”. Alla domanda su come farà il Milan senza di lui, il gigante di Malmo ha poi risposto con sicurezza “Il Milan è una grande squadra e anche senza di me vincerà”. Poche invece le parole dedicate all’incomprensione avvenuta con il suo bodyguard, l’attaccante svedese ha infatti giustificato l’accaduto con un laconico “È quello il suo lavoro”. Un episodio sicuramente non molto gradevole che arriva al culmine di un periodo in cui nulla sembra andare come dovrebbe, la seconda squalifica nell’arco di poche settimane lo terrà fuori per tre giornate in un momento chiave della stagione. Le speranze per lo svedese potrebbero venire dal ricorso che quasi sicuramente il Milan presenterà e che potrebbe garantire una riduzione della squalifica per una settimana. Magra consolazione per l’attaccante svedese che, dopo un avvio di stagione da protagonista, sta vivendo una fase di appannamento che sembra aver messo addirittura in dubbio il suo riscatto.

 

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