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CHAMPIONS LEAGUE/ Tottenham-Real Madrid: "Ci vuole un miracolo"

Il Real Madrid di Josè Mourinho è già virtualmente in semifinale dopo il 4-0 raccolto all'andata contro il Tottenham, ma a Londra ci credono. "I miracoli accadono", ha detto Redknapp.

Josè Mourinho (Foto: Ansa) Josè Mourinho (Foto: Ansa)

Riuscire a rimontare un 4-0 subìto all’andata è un’impresa che travalica i confini della realtà per qualsiasi squadra. A maggior ragione se dall’altra parte c’è un certo Real Madrid, la squadra che più volte è riuscita ad alzare al cielo la Champions League. Il tutto diventa ancor più difficile, per non dire impossibile, se si tiene in considerazione il fatto che sulla panchina dei ‘Galacticos’ siede un certo Josè Mourinho, un tecnico che, “manita” di Barcellona a parte, fa dell’organizzazione a protezione della difesa il segreto dei suoi successi.

Stasera al ‘White Hart Lane’, il Tottenham scenderà in campo più che altro per regalare un successo ai suoi supporters e salutare così una Champions League già di per sé esaltante. La folle notte di ‘San Siro’, quando una tripletta di Bale riaprì un match che l’Inter comandava per 4-0 ed in vantaggio di un uomo, i Campioni d’Europa in carica asfaltati a Londra e poi il glorioso Milan battuto in casa propria ed eliminato con lo 0-0 del ‘White Hart Lane’. Non sono certo mancate le emozioni al Tottenham in questa edizione della Champions e, anche in caso di eliminazione ai quarti di finale, l’avventura sarebbe da considerare comunque positiva.

Il Real Madrid, dal canto suo, sa che un’eventuale disastro comporterebbe la rinuncia all’attesissima doppia semifinale di Champions dove ad aspettare i ‘Blancos’, ci sono i nemici del Barcellona, proprio quelli della “manita”. “Dobbiamo rispettare il Tottenham, dobbiamo rispettare il calcio perchè il calcio alle volte ti può punire - ha detto lo ‘Special One’ alla vigilia della sfida di Londra- Dobbiamo rispettare il nostro avversario e dobbiamo giocare seriamente, siamo venuti qui per segnare altri goal”. Mourinho vuole tenere dunque alta la concentrazione dei suoi ragazzi, ma sa benissimo che un 4-0 maturato all’andata equivale ad avere in mano il biglietto per il turno successivo.