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SAMPDORIA/ Pellegrini esclusiva: sputare sangue per restare in Serie A

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Pazzini, Cassano e Palombo: quanti i sorrisi erano tanti (Foto Ansa)  Pazzini, Cassano e Palombo: quanti i sorrisi erano tanti (Foto Ansa)

Prevedo per Macheda un buon futuro, ma non è ancora pronto e ciò lo dimostra il fatto che con i pari età dell’Under continua a giocare bene e a fare goal. In Serie A, invece… Quanto ha inciso negativamente l’eliminazione dal preliminare di Champions League? Guardi, parlando della stagione della Sampdoria, io la paragono sempre al celebre film ‘Sliding Doors’, nel quale prendere o meno un metrò può rivoluzionare la vita. Per la Sampdoria, gli ultimi 60 secondi della partita cotro il Werder Brema sono stati proprio così. Purtroppo quell’eliminazione è stata determinante perché ha innescato un “effetto domino” che ha portato a tantissime conseguenze: la mancato qualificazione ha portato alla perdita dell’introito che poi, forse, ha condotto alla cessione di Pazzini e al caso Cassano.

 

La cessione di Pazzini come la giudica?

Pazzini ultimamente è diventato un attaccante alla Trezeguet, per intenderci. Uno che fa goal. Non uno come Milito, ad esempio, che gioca con la squadra e lavora per la squadra. Di conseguenza credo che se la Sampdoria non l’avesse venduto, dopo l’addio di Cassano avrebbe reso ancora meno e vendendolo in estate, Garrone avrebbe ricavato ancora meno milioni. La cessione, da questo punto di vista, è spiegabile così. Però quello che non condivido è stata la modalità. Se disponi di un Van Gogh, scegli tu il prezzo al quale venderlo e, l’acquirente decide se pagare quel prezzo o meno. La Sampdoria avrebbe dovuto chiedere 20 milioni ed investirli a proprio piacimento, invece ha fatto fare praticamente all’Inter il prezzo, facendosi dare in cambio un giocatore decisamente sopravvalutato come Biabiany…

 

Biabiany che non è riuscito ad incidere quasi per nulla…

Ancor prima che la Samp lo prendesse io lo ritenevo un moderno Raducioiu, uno che è persino più veloce della palla, ma al quale mancano freddezza e lucidità. E se lo sapevo io che attorno al mondo del calcio ruoto solo marginalmente, mi domando come non lo sapesse chi si occupa di queste cose…


Le faccio una domanda su due suoi amici, Roberto Mancini e Gianluca Vialli. Secondo lei “il Mancio” tornerà in Italia e Vialli tornerà a fare l’allenatore?



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